Il Tirreno

Pistoia

Stangata sulle concessioni cimiteriali

di Beatrice Faragli
Stangata sulle concessioni cimiteriali

Acquistare un loculo costerà 2mila euro (202 in più), aumento di 28 euro per un ossario. Costo unico per tutte le file

2 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA. Dopo i rincari su mensa, nido e pulmino decisi lo scorso aprile dalla giunta Mazzanti, adesso arriva il ritocco in alto anche per le concessioni cimiteriali.

Loculi e ossari costeranno rispettivamente 202 euro e 28 euro in più. Per i primi, d’ora in avanti, serviranno 2mila euro, oltre alle spese di registrazione e oneri fiscali, s’intende. Per i secondi, occorrono 400 euro. In entrambi i casi, il costo è unico per tutte le file d’ubicazione.

L’aumento arriva dopo un decennio di prezzi fermi, in cui i proventi da loculi e ossari nei cimiteri comunali sono rimasti invariati. Dal 2003 ad oggi, come si legge nella delibera di giunta appena approvata, non è stato applicato neppure l’aumento Istat, che oggi avrebbe portato le concessioni a superare addirittura i costi appena approvati.

I rincari applicati alle concessioni cimiteriali, sono l’ultima manovra della giunta Mazzanti adottata per far quadrare i conti di un bilancio preventivo che tra tagli statali e incognita Imu sembra sempre più difficile da chiudere.

Solo poche settimane fa, il governo locale ha approvato gli aumenti sui servizi scolastici. Da settembre, mandare un figlio al nido costerà dai 20 ai 35 euro in più al mese rispetto all’annata precedente. Per la mensa, i rincari possono spingersi fino ai 6 euro mensili in più (dipende ovviamente dalla fascia Isee d’appartenenza che indica la situazione economica della famiglia). Per il pulmino invece, è previsto un rincaro del 3% per tutti gli iscritti.

Il Comune, aveva precisato il sindaco Marco Mazzanti, paga comunque una quota superiore rispetto a quanto pagato dalle famiglie per erogare il servizio. La manovra sulle tariffe scolastiche, si accompagna a un taglio da 900 mila euro predisposto dal Comune sulle spese della macchina amministrativa: il tutto per far fronte a un bilancio «lacrime e sangue», come lo ha definito più volte Mazzanti.

Adesso però i conti fatti dall’amministrazione sono avvolti nell’incertezza. «Insieme alle maggiori entrate e ai risparmi calcolati – spiega infatti il sindaco -avevamo predisposto il nostro bilancio anche sull’Imu. Se tolgono questa imposta siamo più che contenti, ma ci diano le risorse per mantenere i servizi, aumentando i trasferimenti statali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa