Italia
Va penalizzato chi consuma troppa acqua in azienda
PISTOIA. Giuliano Ciampolini, membro di Sel, interviene sul dibattito apertosi su “canone sul prelievo di acqua tramite i pozzi privati” Per Ciampolini sembrano condivisibili «alcune argomentazioni...
PISTOIA. Giuliano Ciampolini, membro di Sel, interviene sul dibattito apertosi su “canone sul prelievo di acqua tramite i pozzi privati”
Per Ciampolini sembrano condivisibili «alcune argomentazioni critiche della Confindustria di Pistoia: è necessario che il canone sia modulato in rapporto alle quantità effettive dei prelievi, in modo da scoraggiare i prelievi eccessivi e gli sprechi di un “bene comune” di tutti. In proposito è da ricordare che, nel 2007, la precedente giunta della Provincia (quella presieduta da Venturi) rinunciò ad un contributo di 33 mila euro della Regione per fare il catasto dei pozzi e che, come mossa elettoralistica, nel dicembre 2008 decise di ridurre del 33% il canone sui pozzi per le imprese dei comparti manifatturieri e commerciali (un regalino elettorale di oltre 500 euro per ogni azienda interessata). Proprio in quel mese il tema dei prelievi di acqua tramite i pozzi venne inserito nel Documento programmatico della coalizione di centro sinistra (firmato il 30 dicembre 2008 per il mandato amministrativo 2009/2014), sottoscritto anche da Federica Fratoni per poter partecipare alle Primarie (svoltesi nel gennaio 2009) e lì stava scritto il seguente impegno: “Le istituzioni dovranno sostenere, anche attraverso la leva fiscale, l’impiego ed il trasferimento a tutte le aziende del settore di tecnologie in grado di razionalizzare l’irrigazione e di aumentare l’efficienza della concimazione; di contro, devono essere eliminati gli sprechi dell’acqua da parte delle aziende e, a seguito di un compiuto censimento dei pozzi, corrisposti canoni funzionali ad incentivare le buone pratiche di razionalizzazione e riuso della risorsa idrica».
«Questa indicazione programmatica – ricorda Ciampolini – partiva dalla consapevolezza che ci sono stati eccessivi prelievi nel corso degli ultimi decenni: le falde idriche nei terreni in cui si è sviluppato il vivaismo pistoiese si sono notevolmente abbassate e che (anche per dare un futuro a questo settore economico/occupazionale), è importante incentivare l'uso delle tecnologie più virtuose.
L'Associazione per la Sinistra uscì dalla coalizione nel momento in cui Federica Fratoni, dopo aver vinto le primarie, non riuscì a garantire l'attuazione di alcune importanti scelte programmatiche A distanza di 4 anni possiamo dire che le nostre preoccupazioni non avevano motivazioni pregiudiziali e hanno trovato - sui pozzi come su altre scelte - piena conferma. Per attuare quell'indicazione programmatica basterebbe prendere a riferimento quanto è stato fatto, per esempio, dalla Provincia di Pisa: i canoni per il prelievo di acqua superficiale o sotterranea sono costituiti da una parte di importo variabile cioè canoni in gran parte proporzionali ai volumi di acqua prelevati e poco dipendenti dall'uso”, con “vantaggi accordati a quelle aziende che, nell'utilizzo di acque pubbliche, dimostrino un'attenzione particolare dal punto di vista ambientale e del riciclo».
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