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L’auto elettrica come scelta di vita

L’auto elettrica come scelta di vita

Esponente del Pd quarratino si schiera in prima fila in difesa dell’ambiente

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QUARRATA. Fa centoquaranta chilometri con 2 euro, non inquina e assicurarla costa 200 euro all’anno. Quando l’ha acquistata, Franco Scarnato, segretario di circolo del Pd quarratino, ha buttato giù una doppia lista di vantaggi e costi: la prima riferita a un’automobile d’occasione, la seconda a una vettura elettrica. Alla fine, l’ha spuntata la macchina a batterie. Si tratterebbe, dice lui, della prima presente a Quarrata che ha già ricevuto il riconoscimento ufficiale di Legambiente.

Non è un ibrido ma un quadriciclo, a due posti, alimentato esclusivamente a corrente elettrica. Raggiunge i cento all’ora. A Scarnato è costata 22mila euro. Una bella cifra, che però, ricorda l’esponente Pd, verrà ammortizzata da tutti i risparmi futuri, come quelli sul carburante e sulla manutenzione, e anche da quelli presenti, con un’assicurazione che supera di pochissimo i 200 euro all’anno e un bollo che scatta solo a 5 anni dall’acquisto. «In famiglia – racconta Scarnato - siamo in 4, io, mia moglie casalinga e i miei due figli di 17 e 21 anni (il più grande, Tommaso, è consigliere comunale, ndr) Avevamo bisogno di un’auto in più. Io – sottolinea – sono l’unico che lavora. Il 2 gennaio ho fatto questa scelta, in coerenza con ciò che è stata finora la mia vita. Siamo in molti ad essere sensibili all’ambiente, ma purtroppo mancano spesso sia la formazione giusta per fare determinate scelte, che il coraggio di passare all’azione. Dobbiamo coltivare anche qui a Quarrata una cultura ecosostenibile, e lo dobbiamo fare partendo dalle scuole. Con l’assessore all’istruzione Lia Colzi, che è anche un’insegnante delle elementari, il prossimo anno avvieremo un progetto di formazione per i nostri ragazzi».

Artigiano da un quarto di secolo, Franco Scarnato tratta il marmo, il cotto e la pietra con tecniche che limitano il più possibile l’utilizzo di solventi e agenti chimici. «Anche nel mio lavoro – spiega – ho cercato di puntare sull’ innovazione e sul rispetto dell’ambiente. Quando si è trattato di scegliere tra un’auto d’occasione e una elettrica, non ho fatto altro che agire secondo coscienza. Ogni mattina, ci confrontiamo in famiglia: chi deve fare più chilometri, prende la macchina elettrica. In 12 giorni abbiamo fatto mille e 100 chilometri».

Presto, attraverso il gruppo “formazione green” del Pd, verranno presentate delle proposte “verdi” anche all’amministrazione locale. (b.f.)

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