La protesta
Breda: ci autofinanziamo ma l’organico è adeguato
PISTOIA. AnsaldoBreda esprime «perplessità e disappunto» per le dichiarazioni rilasciate al “Tirreno” da esponenti del sindacato Fiom e della Rsu aziendale . Innanzitutto «per quanto attiene al...
PISTOIA. AnsaldoBreda esprime «perplessità e disappunto» per le dichiarazioni rilasciate al “Tirreno” da esponenti del sindacato Fiom e della Rsu aziendale . Innanzitutto «per quanto attiene al bilancio (si parlava di 400 milioni di “rosso” anche nel 2013) i dati riportati sono confusi, sia in merito agli importi che in relazione ai periodi di riferimento, e quindi fuorvianti dello stato reale. Nelle affermazioni si tentano anche ardite "proiezioni finanziarie" sui futuri esercizi del tutto gratuite».
Secondo AnsaldoBreda «il Piano di risanamento, avviato lo scorso anno dalla nuova gestione manageriale, prosegue in linea con le aspettative che sono quelle del ritorno al pareggio fra due anni». Confermati, quindi, gli obiettivi già noti.
«L'affermazione che l'azienda sta andando avanti in autofinanziamento – prosegue AnsaldoBreda – è viceversa veritiera. Infatti, attraverso la consegna dei nostri prodotti, si riesce a far fronte ai vari pagamenti ed, aggiungiamo, agli stipendi dei dipendenti compresi i relativi contributi ed oneri, oltre agli investimenti tecnologici e alla ricerca e sviluppo».
Il comunicato spiega che in questo momento l’azienda a Pistoia sta gestendo differenti commesse. Ci sono quelle in fase conclusiva come la Danimarca e Olanda-Belgio, quelle consolidate con Vivalto e Stadler, quelle in fase di sviluppo tra cui Etr1000. «Le complessità che si incontrano nella organizzazione del lavoro – sottolinea la nota – risultano del tutto evidenti in tale contesto. È altrettanto evidente come, in questa situazione, vengano effettuate, specie sulle commesse in fase iniziale, prestazioni extra orario, così da riequilibrare il ciclo produttivo e garantire la saturazione di tutti i reparti».
La richiesta di straordinari sarebbe quindi intrinseca all’attuale complessa fase produttiva.
«A tale proposito – si legge – AnsaldoBreda sottolinea che le suddette attività extra orario, ad oggi, sono richieste, valutate ed approvate con un rigido sistema di controllo interno atto a garantire sempre e comunque il rispetto della normativa di legge e di contratto oltre che il bilanciamento costi/benefici. Tale azione ha comportato nel 2012, rispetto all'esercizio precedente (peraltro interessato dalla cassa integrazione), una riduzione dello straordinario di oltre il 15%».
La nota ribadisce che «AnsaldoBreda sta operando a pieno livello nei 4 stabilimenti con un organico adeguato a quelle che sono le attuali esigenze produttive. Riteniamo, quindi, certe dichiarazioni fuorvianti per il lettore e, nel complesso, assolutamente infondate e non rispondenti alla reale situazione aziendale».
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