Gioco
Alluvioni, faccia a faccia con l’assessore regionale
I comitati della Piana solleciteranno gli interventi sugli argini di Ombrone e Stella nel dibattito in programma con Bramerini sulla questione del rischio idraulico
QUARRATA. Cercano le certezze che finora non sono arrivate dalle istituzioni, soprattutto adesso che la condizione degli argini è stata ulteriormente aggravata dalle piene degli scorsi mesi. La bella stagione è arrivata e i Comitati civici dell’Ombrone pistoiese non abbassano la guardia. Al sindaco di Quarrata, Marco Mazzanti, e all’assessore regionale Anna Rita Bramerini chiedono risposte ufficiali sul rischio idraulico e sollecitano l’intervento sulle arginature di Ombrone e Stella, martoriate dagli scasci in diversi punti sparsi tra Ferruccia, Catena e Valenzatico.
Dagli argini sempre più precari dei corsi d’acqua che attraversano la Piana, alle casse d’espansione della Querciola, Laghi Primavera e bacino di Gello: di tutto questo i Comitati riuniti contro le alluvioni e Legambiente, chiederanno lumi agli amministratori locali e regionali nell’ambito di un dibattito televisivo che verrà trasmesso l’8 maggio alle 21.15 su Tvl.
«All’incontro – spiega Daniele Manetti, del Comitato Olmi Vignole – saranno presenti l’assessore regionale Bramerini e il sindaco di Quarrata, Mazzanti. Abbiamo invitato inoltre il primo cittadino di Pistoia, Samuele Bertinelli, la presidente o l’assessore competente della Provincia, e il commissario Paolo Bargellini del Consorzio Ombrone».
Insieme a Manetti, in rappresentanza dei gruppi civici, ci saranno Niccolò Lucarelli e Carlo Carradori. Otto i punti che i rappresentanti dei Comitato vogliono affrontare, così come hanno già tentato di fare in passato. Tra questi: la situazione aggiornata del rischio idraulico sulla Piana pistoiese; la criticità degli argini dei torrenti e dell’alveo ostruito dai cedimenti di terra e da materiale inerte; l’intervento prioritario su due scasci di Ombrone e Stella; la situazione delle casse d’espansione della Querciola e del Pistoiese, con relative scadenze e modalità di realizzazione.
L’unica buona notizia arrivata finora è quella sull’invaso in Querciola, che dovrebbe diminuire sensibilmente il rischio di allagamenti sulla Piana. Lo stesso Bargellini però, alla guida del Consorzio Ombrone, nelle scorse settimane ha sottolineato l’importanza di avere sì casse d’espansione ma anche argini in condizione di non rompersi. Sulle arginature tuttavia, per ora, gli interventi stentano ad arrivare.
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