Sicurezza
Gloria e declino di una linea che unì l’Italia
PISTOIA. E’ cosa nota che Benito Mussolini la Marcia su Roma (28 ottobre del 1922) la fece in vagone letto. Partito da Milano arrivò a Roma quando tutto era successo e solo per ricevere da sua...
PISTOIA. E’ cosa nota che Benito Mussolini la Marcia su Roma (28 ottobre del 1922) la fece in vagone letto.
Partito da Milano arrivò a Roma quando tutto era successo e solo per ricevere da sua maestà Vittorio Emanuele l’incarico di fare il governo.
In quegli anni la Porretana era l’unico collegamento ferroviario che attraversasse l’Appenino. Da Milano si andava a Bologna e da lì si saliva verso Porretta. Poi Pistoia e da qui a Firenze e poi Roma.
Fu proprio Mussolini ormai Duce del Fascismo che all’inizio degli anni Trenta decise la costruzione della Direttissima Firenze-Bologna. Un lavoro immane, lungo quasi 80 chilometri fra viadotti e galleria per rendere più corta l’Italia.
Del resto uno dei vanti della propaganda fascista era che il Regime faceva arrivare i treni in orario. Non sappiamo se ciò fosse stato vero, di sicuro la democrazia italiana non ce l’ha fatta (grazie a Dio).
Di certo la Porrettana con la Direttissima vide al sua definitiva decadenza.
Chi conosce la storia di questa gloriosa linea ferroviaria sa anche che un’altro colpo arrivo dalla Seconda guerra mondiale con le sue ingenti distruzioni.
Poi il Dopoguerra e lo sviluppo della motorizzazione di massa hanno dato a quella ferrovia il colpo di grazia.
Le frequentazioni sono minime, la più basse di tutte le linee secondarie toscane. Lo sfruttamento in senso turistico non è mai stato praticato. E ora si arriva quando i buoi sono ormai scappati.
Molti turisti che amano muoversi in treno, ad esempio, non hanno mai capito perchè non esista un treno diretto Pistoia-Bologna ma bisogna sempre e comunque scendere e cambiare a Porretta.Tanti i problemi, tante la difficoltà, Non siamo in Svizzera, oppure in Alto Adige, dove sulle ferrovie hanno costruito un turismo vero (ovvero gente che arriva e spende, anche tanto).
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