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Pistoia

Camera commercio attaccata da Cna: Pensa solo al potere

Camera commercio attaccata da Cna: Pensa solo al potere

Duro intervento del presidente degli artigiani Piantini che chiede di rivedere l’Imu anche sui capannoni

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PISTOIA. Aldo Piantini: «Alla politica diciamo: adesso tocca a voi». E’ questo l’appello che la Cna lancia al nuovo governo attraverso una raccolta di firme che vede coinvolti gli artigiani e gli imprenditori di tutta l’Italia, e che individua senza mezzi termini le priorità per tornare a crescere.

«Sul nuovo Governo la posizione della CNA è chiara: in un momento drammatico come quello che stanno attraversando attualmente le imprese, il Paese non poteva permettersi di restare senza una guida. Ciò non toglie tuttavia che, dal punto vista morale e della coerenza con la volontà degli elettori, un Governo che vede dalla stessa parte soggetti che fino a pochi minuti prima erano schierati su fronti antagonisti, rappresenti una soluzione quantomeno discutibile. Ma al di là dei giudizi generali, quello che come Associazione vogliamo sottolineare è che adesso bisogna mettere da parte i soliti teatrini della politica e concentrarsi sui problemi, trovando soluzioni. Il primo aspetto da affrontare è la riduzione della pressione fiscale. In questo momento è inaccettabile parlare di aumento dell’Iva, mentre è necessario ridurre l’Irap, escludere dal pagamento IMU gli immobili strumentali e modificare la nuova Tares, che rischia di dare un altro duro colpo alle imprese.

«Al contrario bisogna puntare sul contrasto all’evasione ed elusione fiscale. Altri aspetti fondamentali: riformare il mercato del lavoro correggendo la riforma Fornero, abbattere la burocrazia i cui costi e le cui lungaggini imbavagliano il sistema delle imprese, fino a soffocarlo. Su questo servono scelte decise che fra l’altro non costano niente e, anzi, liberano risorse per la crescita Occorre poi dare credito alle imprese, risolvendo il problema dei pagamenti della Pubblica Amministrazione trovando modalità semplici e di immediata esecuzione».

Piantini sposta poi l’attenzione sul territorio, dando una stoccata alla Camera di Commercio. «A Pistoia viviamo una situazione economica difficile che l’oramai esplicita debolezza dimostrata dalla Camera di Commercio non risolve. Una mancanza di coraggio che si riflette anche nel bilancio camerale, che come CNA non abbiamo condiviso. Continuiamo a chiederci come si pensi di aiutare le imprese se tutti gli sforzi si concentrano nella “gestione” del potere da parte di poche associazioni». Di diverso tenore il giudizio nei confronti del Comune che secondo Piantini «ha avuto una partenza lenta ma sta adesso acquisendo uno spessore maggiore, soprattutto sulla cultura e sul miglioramento della macchina pubblica ma su questo c’è molto da lavorare. Abbiamo apprezzato il lavoro sul Regolamento urbanistico approvato di recente che ci sembra il segnale di una politica che comincia a guardare in maniera diversa all’impresa. Ma serve un ulteriore passo avanti in tal senso e l’ente locale deve capire che le imprese rappresentano il perno intorno al quale la crescita. La Provincia ha svolto, per quanto possibile in un momento in cui il suo ruolo appare istituzionalmente non definito, un importante lavoro di attenzione verso il mondo economico. Il Distretto e così pure Pistoia Futura e la Marca Ombrello sono strumenti da valorizzare e far crescere sotto l’attenta supervisione dell’Amministrazione pubblica».

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