Il Tirreno

Pistoia

Un milione di euro per il progetto Mo.to.re

Un milione di euro per il progetto Mo.to.re

La Regione conferma il finanziamento per il rilancio dell’ex area industriale di Campo Tizzoro

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SAN MARCELLO. È ufficiale. Quasi un milione di euro (999mila per la precisione) di finanziamento sono in arrivo dalla Regione al Comune di San Marcello per il progetto Mo.to.re finalizzato al rilancio dell’ex area industriale di Campo Tizzoro.

La conferma del contributo, Giunta con decreto regionale del 29 marzo, pone le basi finanziarie indispensabili alla realizzazione del progetto che prevede la creazione di un polo tecnologico della Montagna pistoiese per la ricerca e l’innovazione nell’ambito delle energie rinnovabili. «Non ho parole per contenere la gioia legata a questo contributo – esordisce l’assessore ai lavori pubblici e sviluppo economico di san Marcello Sonnj Paccagnini – un risultato epocale, considerato anche il contesto storico ed economico attuale. Questo è il necessario input finanziario per dare il via ad un progetto di grande portata. Siamo solo all’inizio di un percorso ambizioso che il Comune ha fortemente voluto in sinergia con gli altri enti coinvolti».

Mo.to.re, come suggerisce l’acronimo, si prefigge di restituire nuova linfa vitale ad un sito di grande pregio in termini di archeologia industriale basandosi sull’intima collaborazione fra istituzioni locali (Provincia, Camera di Commercio di Pistoia, Comune di San Marcello, Uncem Toscana e Gal Garfagnana), associazioni di categoria, università , centri di ricerca ed ovviamente le imprese che decideranno di stabilirsi nell’area.

Campo Tizzoro diverrà un esempio calzante dei nuovi distretti che si vanno costituendo a livello regionale e nazionale attraverso il trasferimento, lo sviluppo e la condivisione di nuove competenze tecnologiche.

Ne risulterà un luogo dove le aziende potranno realizzare e sperimentare processi e prodotti innovativi nel campo del rinnovabile, con particolare riguardo alle agrienergie, vista la specifica collocazione geografica con grande disponibilotà di biomasse, ed alla efficienza energetica proiettata nei nuovi scenari di microgenerazione e generazione distribuita. La zona individuata per l’intervento corrisponde ad una porzione (circa 7.100 metri quadri) circoscritta nell’area ex Smi.

«Questa amministrazione, in particolare lo stesso sindaco Silvia Cormio, si è spesa duramente per rilanciare questa zona dal passato sfortunato – prosegue Paccagnini - appena 20 giorni dopo l’insediamento conseguimmo la firma del protocollo formale fra gli enti costituenti la cabina di regia».

Prossimo passo sarà l’individuazione, a mezzo bando comunale, di un soggetto deputato a coordinare i numerosi attori che graviteranno attorno al nuovo polo tecnologico.

Elisa Valentini

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