Buche nelle strade, ormai è emergenza
Asfalto rovinato da neve e piogge. L’assessore: facciamo il possibile, ma per i dissesti in collina spenderemo 1,7 milioni
PISTOIA. Gente che cade e si fa male perché infila il piede in un a buca o inciampa su una pietra sconnessa; auto che finiscono dal meccanico con i semiassi ko a causa degli avvallamenti sull’asfalto; cittadini in bici inferociti perché le strade cittadine sono diventate – per lunghi tratti – pericolose.
Si è fatto ormai quotidiano lo stillicidio di problemi provocati dalle pessime condizioni dell’asfalto (e in certi casi non solo di quello) cittadino. Problemi che si sono moltiplicati dopo le copiose nevicate di febbrario e le successive piogge torrenziali. Un mix micidiale per la tenuta dell’asfalto cittadino.
Di fronte a questo quotidiano bollettino di guerra (vedi anche l’articolo in alto in questa stessa pagina) il Comune ha dei grossi problemi a rispondere. «Stiamo svolgendo un monitoraggio complessivo del territorio – spiega l’assessore ai lavori pubblici Mario Tuci – coinvolgendo anche i tecnici del decentramento. Dove possibile, interveniamo subito con gli uomini del Cantiere comunale. Ma per le altre situazioni, che richiedono un intervento più radicale, stiamo predisponendo un elenco di strade indicando le priorità, quelle cioè dove dovremo intervenire prima. Un quadro completo ancora non lo abbiamo. Appena pronti, partiremo con le gare di appalto e quindi con i lavori, che potremo svolgere, penso, a partire da metà estate, sperando in un clima favorevole per questo genere di lavori».
Ma l’intervento del Comune di fronte a quella che sta diventando una vera e propria emergenza non è un po’ tardivo? Certo, il problema non riguarda soltanto Pistoia, ma saperlo è di poca consolazione a chi si ritrova ferito per una caduta provocata dall’ennesima buca sulla strada.
«Bisogna tenere conto che negli ultimi anni la manutenzione alle strade ha avuto delle carenze – risponde l’assessore Tuci – comunque il vero problema è dato dal fatto che i tecnici dell’assessorato in questo momento sono impegnati su un altro fronte di emergenza, I 34 interventi sulle strade e i fossi dissestati dopo le grandi piogge cadute tra metà marzo e i primi di aprile. Complessivamente stiamo spendendo un milione 700.000 euro. Molti di questi lavori, tutti di somma urgenza, sono stati già fatti, altri sono in corso o da iniziare. Non appena saremo riusciti a tamponare quest’emergenza, ci potremo dedicare con il massimo delle forze ai problemi delle strade».
In effetti i lavori deliberati dalla giunta comunale nelle sedute dell’8 e dell’11 aprile scorsi (e lunedì all’esame del consiglio comunale) sono quasi sempre interventi dettati dall’urgenza di riaprire strade collinari, di arginare frane, di evitare problemi a corsi d’acqua danneggiati dalla gran quantità di pioggia caduta. Interventi che non potevano aspettare, perché magari una frazione rischiava di rimanere isolata o una frana di abbattersi su una strada importante.
Della questione si è anche parlato nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Ad introdurre il tema il consigliere del Movimento 5 Stelle Del Bino, che ha riferito di un suo conoscente caduto e feritosi per la buca nell’asfalto all’ingresso del parcheggio dell’ex mercato ortofrutticolo, in piazza San Francesco. Il consigliere Bartolomei (Pistoia Futura) ha aggiunto che l’amministrazione dovrebbe dare priorità agli interventi sulle strade, questione tutt’altro che secondaria per i cittadini.
Anche in quell’occasione la risposta è arrivata dall’assessore Tuci, che oltre a rimarcare i problemi finanziari e a illustrare l’attività di censimento degli uffici, ha sottolineato l’importanza della variabile meteo: con piogge frequenti e clima freddo, gli interventi di “rattoppo” sono inevitabilmente poco efficaci.
Fabio Calamati
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