Lutto
Un altro rinvio a giudizio per la maestra del Cip Ciop
Anna Laura Scuderi sarà processata per i i maltrattamenti sui bambini dell’asilo “Magico Bosco” di Quarrata. Prosciolti dal gup gli altri imputati
PISTOIA. Bambini costretti per punizione a rimanere in silenzio e immobili, seduti a terra, appoggiati contro il muro. Oppure a rimanere da soli, anche al buio, nella stanza della nanna. E poi, nessuna attività di gioco o di svago, mentre invece erano costretti ad assistere, impauriti, alle ripetute vessazioni. Accuse che sembrano tratte dal capo d'imputazione del processo per la vicenda del famigerato asilo Cip Ciop di Pistoia. Ma non è così. Le accuse sono quelle per le quali Anna Laura Scuderi, già condannata per i maltrattamenti al nido pistoiese a 6 anni e 4 mesi, ieri mattina è stata rinviata a giudizio dal gup di Pistoia per le violenze di cui sarebbero stati vittime sei bambini ospiti dell'asilo "Magico Bosco" di Quarrata, di cui era titolare.
La Scuderi sarà processata il prossimo 15 ottobre.
Prosciolti tutti gli altri indagati, per i quali (tutti eccetto uno) il pm aveva già chiesto in fase d’indagine l’archiviazione ma nei confronti dei quali, su disposizione del gip, è stato obbligato a stilare il capo d’imputazione e chiedere l’udienza preliminare. Tra gli imputati c’era anche Elena Pesce, l’altra maestra già condannata a Genova per le violenze all’asilo Cip Ciop. Insieme a lei, altre due operatrici dell’asilo e il padre e la madre della Scuderi: nell'ordine, Antonella Sgarano, 50 anni, di Pistoia; Ilaria Conforti, 23, di Quarrata; Gaetano Scuderi, 76 anni, trasferitosi con la famiglia da Quarrata ad Altopascio dopo l'arresto della figlia, nel 2009; Geraldina Zabaroni, che nell'asilo quarratino aveva la funzione di cuoca.
Come detto, lo stesso pubblico ministero Giuseppe Grieco ha chiesto per tutti loro il proscioglimento. Per la precisione, nei confronti di Antonella Sgarano, che ha chiesto di essere processata per rito abbreviato direttamente davanti al gup, aveva chiesto l’assoluzione, ritenendo che fosse completamente estranea agli eventuali reati commessi all’interno del “Magico Bosco”: la donna è stata assolta con formula piena per non aver commesso il fatto.
Anna Laura Scuderi, 44 anni, è chiamata a rispondere di maltrattamenti aggravati nei confronti di fanciulli nella sua qualità di amministratore unico e responsabile dell'asilo quarratino. Il periodo in cui secondo la procura sarebbero avvenuti i maltrattamenti di cui la maestra deve rispondere abbraccia l'arco di tre anni: 2007, 2008 e 2009.
L’Inchiesta che ha portato al processo che sarà celebrato il prossimo ottobre nasce dall’esposto che un gruppo di genitori presentò alla procura di Genova alcuni mesi dopo gli arresti delle due maestre per il caso Cip Ciop. Gli atti furono trasmessi a Pistoia in quanto, a differenza del Cip Ciop, l'asilo quarratino non era frequentato dal figlio di un magistrato in forza alla stessa procura di Pistoia, fatto che comportò lo spostamento nel capoluogo ligure dell'inchiesta del Cip Ciop.
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