Il Tirreno

Pistoia

Dieci milioni per arte, scuole e sociale

di Fabio Calamati
Dieci milioni per arte, scuole e sociale

Nel 2012 quasi 12 milioni di avanzo. Quest’anno in arrivo due bandi “specialistici” destinati ad aziende e lavoro giovanile

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PISTOIA. La crisi gela l’economia reale, ma sui conti della Fondazione Cassa di risparmio continua a splendere il sole. Anche se nel 2012 la Caripit non aveva fruttato nessun dividendo (bilancio chiuso con una perdita di 9 milioni di euro), l’ente di via de Rossi è riuscito a mandare in approvazione un consuntivo con quasi 12 milioni di avanzo (11,9 per la precisione), quasi il 50% in più degli 8 milioni dell’anno precedente.Merito soprattutto dell’andamento generale del mercato, certo, ma anche di una prudente gestione patrimoniale dell’ente. Un risultato che garantisce la stabilità del flusso di risorse che la Fondazione, anche nel 2013, destinerà alla città e alla provincia.

Il bilancio consuntivo 2012 è stato approvato il 29 aprile dal consiglio generale e sarà sottoposto domani all’assemblea dei soci (appuntamento alle 16 nella sala assemblee di palazzo de Rossi). Ieri il presidente Ivano Paci l’ha presentato in anteprima alla stampa.

Da dove arrivano i soldi. Considerando che i proventi netti 2012 sono stati 16,4 milioni di euro (11,4 nel 2011), il 14,5% del totale è arrivato dalla partecipazione detenuta dalla Fondazione nel gruppo Intesa SanPaolo (in cifra assoluta, 2,4 milioni di euro). Un altro 13,6% è frutto della partecipazione nella Cassa depositi e prestiti. Gli interessi sugli investimenti hanno fruttato 7,3 milioni di euro (nel 2011 si era arrivati a 5,6): qui dentro ci sono fondi comuni, immobiliari e altri strumenti finanziari.

Come si spendono i soldi. Dei 12 milioni di avanzo d’esercizio, 2,7 milioni sono stati destinati a rimpolpare alcune riserve e al fondo nazionale per il volontariato. 9,2 milioni, invece, sono le risorse messe a disposizione per le erogazioni della Fondazione. Complessivamente, il totale delle erogazioni deliberate nel corso del 2012 ammonta a 10,2 milioni di euro (contro i 17,7 del 2011).

La scelta dei beneficiari. I fondi distribuiti dalla Fondazione si sono divisi in 246 progetti diversi, quasi la metà dei quali (101) individuati attraverso il bando pubblico annuale emanato il 19 giugno scorso. Complessi vamente i progetti del bando si sono divisi 2,4 milioni di euro. Questo significa che la gran parte delle risorse la Fondazione le ha distribuite sui progetti (96 in tutto) scelti direttamente da lei.

In un modo o nell’altro, la Fondazione ha destinato nel 2012 qualcosa come 3,8 milioni a spese per beni culturali (2,7 per il restauro di Palazzo de Rossi e Palazzo Buontalenti); 2 milioni a spese per l’educazione e l’istruzione (tra questi, la costruzione di una scuola materna a Margine Coperta e la ristrutturazione della scuola di Roccon Rosso); altri 2 milioni ad edilizia popolare (principale progetto, la “Cittadella solidale” della Misericordia alla Vergine); 1,9 milioni per attività di volontariato, filantropia e beneficienza .

I bandi 2013. Questo per quanto riguarda il 2012. Quanto al 2013, la novità più rilevante riguarda la ricerca di progetti da finanziare. La Fondazione presenterà tra un mese due bandi specifici, che saranno lanciati per la prima volta. Uno per il sostegno ad aziende (materia delicata, al confine delle possibilità per la Fondazione, che non può finanziare direttamente società con scopo di profitto), uno per il sostegno al lavoro giovanile.

Il commento. È soddisfatto il commento del presidente Ivano Paci sui conti 2012, «anche se i risultati – sottolinea – dipendono in larga misura dall’andamento dei mercati e dai rendimenti ottenibili». Paci sottolinea che il 2012 è stato un “anno crinale” per la Fondazione, che con il recupero dei palazzi De Rossi e Sozzifanti e con l’acquisto dell’immobile Uniser dal Comune ha sostanzialmente concluso gli acquisti immobiliari in programma. «Comune – ha aggiunto – il valore complessivo è il 4% del capitale»: una replica a chi accusa la Fondazione di essersi trasformata in una società immobiliare.

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