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Pistoia

Arrestata la donna di uno degli albanesi

Arrestata la donna di uno degli albanesi

Omicidio del parroco, Pamela Ernesto in carcere per una rapina con il sonnifero in gioielleria

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PISTOIA. In manette la convivente di uno dei presunti killer di don Mario Del Becaro, il parroco di Tizzana selvaggiamente ucciso il 28 dicembre scorso nella sua canonica nel corso di un furto degenerato in omicidio. La donna è ritenuta la responsabile della rapina compiuta in una gioielleria a Borgo San Lorenzo (Firenze) il primo marzo scorso, nel corso della quale aveva narcotizzato il titolare, 62 anni, con un aperitivo-cocktail “corretto” da sedativi e portato via da cassaforte e vetrine gioielli per un valore di circa 30 mila euro.

Pamela Ernesto, 26 anni, residente a Prato, è stata arrestata dai carabinieri in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere del tribunale di Firenze. Dopo il colpo fuggì su un'auto guidata proprio dal suo convivente, Bledar Haxillari, 27 anni, che è, appunto, uno dei tre albanesi arrestati poiché ritenuto responsabile in concorso dell’omicidio del sacerdote.

Secondo quanto ricostruito, il primo marzo scorso, all'ora di chiusura, Pamela Ernesto, residente a Prato in via Fermi 17, si sarebbe presentata nella gioielleria e avrebbe convinto l'orafo, del quale era già stata cliente, a consumare con lui un aperitivo che lei stessa aveva portato con sé, invitandolo a seguirla nel sottoscala del negozio. In base ai successivi accertamenti, il cocktail è risultato contenere un mix di farmaci con proprietà ipnotiche e sedative. Dopo il primo sorso l'uomo perse i sensi, finendo in uno stato di coma dal quale si riprese solo il giorno successivo all’ospedale di Borgo San Lorenzo.

Parte dei gioielli rubati sono stati recuperati dai carabinieri, che sono risaliti ad alcuni negozi “Compro oro” di Prato, dove sia la donna che il convivente avevano ricettato la refurtiva. Altri gioielli sono stati recuperati a casa della ventiseienne, già arrestata un'altra volta a Prato nel 2011 dai carabinieri per aver messo a segno una rapina in gioielleria narcotizzando il titolare con un caffè.

La donna è tra l’altro la sorellastra di Lover Hening, il nomade pratese di origine Sinti arrestato dieci giorni prima dell’omicidio di Tizzana con l’accusa di estorsione nei confronti dello stesso don Mario.

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