Finanza
Una strada di buche E la Val di Luce protesta in Comune
Oltre 350 firme raccolte fra residenti, operatori turistici ma anche sciatori e villeggianti della bella zona
ABETONE. È stata depositata venerdì a palazzo civico la lettera aperta scritta dai cittadini della Val di Luce al sindaco Giampiero Danti per rilevare lo stato di trascuratezza che da tempo interessa la frazione abetonese ed in particolare la strada che da via Brennero conduce fino alla sua piazza. La petizione, promossa da un gruppo di abitanti con capolista Ivano Pisaneschi ed Ugo Delnista, ha riscosso una massiccia adesione. Oltre 350 firme sono state raccolte raccolte fra residenti, operatori economici, dipendenti e villeggianti che gravitano attorno alla località, stazione sciistica molto apprezzata in inverno (circa 1 milione e 300mila passaggi sugli impianti nell’ultima stagione) e sede del Val di Luce spa Resort, una delle più prestigiose strutture ricettive del nostro Appennino. L'indignazione della popolazione è d'altronde comprensibile. Dall’intersezione con la statale del Brennero, la strada comunale è tutto un susseguirsi di buche, alcune talmente accentuate da raggiungere i 30 cm di larghezza ed i 10 cm di profondità lasciando intravvedere la rete metallica che soggiace all’asfalto. Uno spiacevole gruviera che trasforma i quasi 4 km della Via val di Luce in un viaggio della speranza per tutti coloro che per lavoro (in Val di Luce si contano circa 25 attività e 110 persone fra dipendenti, pur stagionali, e titolari) la percorrono quotidianamente. Grossi disagi anche per i turisti ed i mezzi di soccorso su gomma che, specie nelle domeniche d’inverno - già messi a dura prova dalla neve e dai parcheggi in multipla fila - faticano a raggiungere la località. Nella petizione si citano i lampioni (circa la metà sono spenti da mesi) , la gestione e l’arredo della piazza che lasciano a desiderare per aiole, alberi, cestini, immondizia e pulizia. «Nonostante le continue sollecitazioni- si legge nella lettera al sindaco – dobbiamo constatare che da parte di codesta amministrazione comunale permane una carenza di servizi nei confronti della Val di Luce e dei suoi abitanti. Gli operatori commerciali della valle lamentano danni economici notevoli dovuti alla fuga di turisti; perfino i proprietari delle abitazioni si rifiutano di venire in Val di Luce. Per maggiori ragguagli, potete contare sulla nostra completa partecipazione».
Elisa Valentini
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