Sicurezza
Trasfusioni: 25mila euro di risarcimenti
PISTOIA. «I 3.000 euro liquidati dall’Asl 3 per l'errore in sala operatoria a San Marcello non sono gli unici risarcimenti versati nell’ultimo mese dall'azienda. Il conto degli indennizzi diventa...
PISTOIA. «I 3.000 euro liquidati dall’Asl 3 per l'errore in sala operatoria a San Marcello non sono gli unici risarcimenti versati nell’ultimo mese dall'azienda. Il conto degli indennizzi diventa salato se si aggiunge il pagamento dei quasi 25.500 euro di risarcimento per trasfusioni e vaccini, autorizzato ad aprile».
A parlare è il consigliere regionale del gruppo Più Toscana, membro della IV commissione "Sanità", Gian Luca Lazzeri, che bacchetta l'Asl di Pistoia sulle recenti spese sostenute per idennizzi da vaccino ed emotrasfusioni.
«Come si evince dalla provvedimento 895 del 22 aprile 2013 il risarcimento interessa sia il distretto pistoiese, dove l'indennizzo ammonta a 15.344 euro, che quello della Valdinievole dove la somma liquidata è pari a 9.112 euro. Morale della favola? Ad aprile 24.457 euro se ne sono andati in spese di risarcimento solo per danni derivanti da vaccini ed emotrasfusioni. Una cifra alla quale si deve aggiungere almeno altri 6.000 euro per altri indennizzi, fra i quali una per errata diagnosi e conseguenti trattamenti sanitari».
Lazzeri sottolinea che si tratta di pagamenti dovuti, spesso insufficienti rispetto al danno patito: «Ma l'obiettivo della nostra sanità deve essere spendere non per risarcire ma per investire, ad esempio, nelle liste d'attesa».
Il consigliere ricorda inoltre che nel 2011 l'azienda sanitaria spese 382.693,89 euro per danni da emotrasfusioni: «Risorse che originariamente per i danni da emotrasfusione venivano erogate dal ministero della Salute mentre ultimamente ricadono sul Fondo sanitario regionale. Soldi che avrebbero potuto essere investiti per ridurre i tempi d'attesa della colonscopia, con 12 mesi tasto dolente dell'azienda sanitaria pistoiese. Oppure nella chirurgia vascolare, dove l'attesa per un'operazione di emorroidi è di quasi un anno. Evitando così anche la beffa dei minirimborsi da 25 euro, come quelli richiesti da due utenti di Montecatini per non aver potuto usufruire della prestazioni nei tempi previsti dalle legge regionale».
Sui casi specifici richiamati dalla delibera, omessi per motivi di privacy, il consigliere ha presentato un'interrogazione.
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