Il Tirreno

Pistoia

Mense, dopo il Tar nessuna stangata a chi ha pagato meno

di Fabio Calamati
Mense, dopo il Tar nessuna stangata a chi ha pagato meno

Le assicurazioni del sindaco Bertinelli in consiglio comunale Oggi il punto con i tecnici sulle scelte per le nuove tariffe

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PISTOIA. In questo anno scolastico 1.708 bambini hanno pagato la mensa scolastica meno dello scorso anno o niente del tutto, grazie alle nuove tariffe introdotte dalla giunta Bertinelli. Le tariffe sono state bocciate dal Tar «ma quelle famiglie non dovranno restituire nulla all’amministrazione, non dovranno subire alcun danno dalla sentenza».

Parola del sindaco Samuele Bertinelli, che ieri ha fatto il punto, durante il consiglio comunale, sulla vicenda forse più scottante affontata finora dalla sua giunta. L’ipotesi di una restituzione dei soldi da parte delle famiglie meno abbienti era stata avanzata all’indomani della sentenza, nell’ipotesi che il Comune – per i mesi già passati – sia costretto ad applicare le vecchie tariffe dello scorso anno scolastico. Il sindaco ha escluso questa possibilità, osservando che già nel bilancio 2013 è previsto per l’amministrazione un costo crescente del servizio mensa rispetto al passato.

Bertinelli ha spiegato che gli uffici comunali stanno rimuginando sul testo della sentenza che ha bocciato le tariffe e che oggi si tireranno le prime somme, ipotizzando un nuovo sistema tariffario che da un lato recepisca le indicazioni dei giudici amministrativi, dall’altro non venga meno ai principi di equità e progressività (in sintesi: “paga di più chi ha di più”) sempre proclamati dall’amministrazione.

«Come più volte annunciato – ha aggiunto Bertinelli – una volta cha disporremo del punto tecnico, saremo disponibili ad esaminare richieste e ad accettare confronti con i genitori».

I giudici del Tar hanno bocciato le tariffe 2012-13 ma non si sono pronunciati sulla questione che più aveva scatenato le discussioni da settembre in poi, se cioè fosse ammissibile che oltre un certo livello Isee alle famiglie fosse richiesto di pagare una tariffa superiore al costo medio di un pasto (costo che hanno dovuto pagare anche tutti gli utenti che un certificato Isee si sono rifiutati di presentarlo). Invece lo stop al Comune è arrivato per l’uso delle fasce Isee, che secondo i giudici del Tar non può essere applicato a tutti gli utenti di un servizio a domanda individuale (come la mensa) ma solo agli utenti dei servizi sociali.

Bertinelli ha criticato questa impostazione dei giudici. Sia perché in Italia ci sarebbero fior di amministrazioni che usano le fasce Isee come Pistoia (citate Torino, Bologna e Parma), sia perché la Regione stessa invita ad applicare l’Isee come strumento generalizzato; sia – infine – perché in contrasto con decisioni del Consiglio di Stato (la 4362 del 31 luglio 2012) su materia simile. Logico quindi che l’amministrazione stia valutando tutte le azioni possibili, ivi compreso l’appello.

Quanto alle nuove tariffe, possibile che alla fine il Comune si adegui al suggerimento contenuto nella stessa sentenza del Tar, finendo con il modificare l’impianto attuale delle tariffe senza terremotarlo. Basterebbe, a quanto si è compreso, fissare una tariffa base tendenzialmente uguale per tutti e poi prevedere riduzioni ed esoneri in base alle fasce Isee, che a quel punto non sarebbero più applicate alla totalità degli utenti, evitando quindi la censura del Tar.

Il punto delicato, naturalmente, è a che altezza si fissa la tariffa base: sopra o sotto il costo medio (5,30 euro o 5,80 a seconda delle modalità di calcolo)?

Secondo Bartolomei (Pistoia Futura) un’ipotesi del generre sarebbe una beffa, ma il sindaco Bertinelli, durante la discussione di ieri, non l’ha affatto esclusa. Rinviando, appunto, ogni ragionamento ulteriore al tavolo tecnico che si riunirà oggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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