Il Tirreno

Pistoia

Superata la burocrazia apre la Locanda dei Fiori

di Corrado Benzio
Superata la burocrazia apre la Locanda dei Fiori

Nove camere in pieno centro volute da un imprenditore edile di Agliana Ma l’apertura è stata ritardata di una settimana per problemi di permessi

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PISTOIA. Tutto è bene quello che finisce bene. Soprattutto quando si è alle prese con la burocrazia.

Stava per diventare un caso la mancata apertura di un nuovo bed and breakfast in via Porta San Marco, quando tutto si è appurato.

Doveva essere inaugurato domenica 21, alla vigilia del lingo weekend fra Liberazione e Primo Maggio, Invece dopo avere perso prenotazioni su prenotazioni, finalmente ieri La Locanda dei Fiori è riuscita ad ospitare i primi turisti.

«Eravamo impigliati nella burocrazia – conferma il patron Vladimiro Sigari – ma ce l’abbiamo fatta. Grazie anche alla Provincia che ha lavorato anche nei giorni festivi».

Il patron glissa sui motivi dei ritardi, oggi che le cose sono partite.

La Locanda dei Fiori ha nove camere, ma anche 5 posti aiuto riservati. Sigari fa l’impresario edile e si è buttato su questa avventura con grande entusiasmo e con l’aiuto delkla moglie. Ci crede in un turismo non fatto di gruppi ma di individuali che sappiano apprezzare l’accoglienza

di un classico B&B all’italiana.

E a dire la verità i prezzi sono assolutamente concorrenziali. «Facciamo 60 euro per la camera doppia, colazione compresa – spiega il signor Vladimiro – ma con camere che hanno tutto, dalla tv all’aria condizionata al wifi gratuito. Per la singola scendiamo ancora a 30 euro».

Prezzi, dicevamo, che sono alla portata di un turista media che voglia e abbia le capacità di apprezzare una città come Pistoia. Ma anche per chi vuole usare Pistoia come base per andare alla scoperta della nostra Toscana.

«Io credo nella città e credo nel turismo come grande risorsa per oggi e per domani» spiega l’impresario edile che viene da Agliana.

Insomma nessun pentimento, nonostante le peripezie accadute in questi ultimi giorni preapertura.

«Ma quando si parte qualche cosa che non funziona c’è sempre – spiegano alla Locanda dei Fiori – lasciamo perdere la burocrazia, ma in questi giorni non funziona neppure il nostro sito. E quindi c’è il rischio che in questi giorni di weekend lungo la gente non riesca a prenotare. Speriamo quanto prima di essere a posto con tutto».

Un nuovo b&b da 9 camere non è poca cosa in centro. La speranza è che anche il Leon Bianco, chiuso per sfratto una decina di giorni fa possa ripartire, come già anticipato dalla proprietà dell’immobili.

Il tutto in attesa di capire come e quando aprirà il prossimo hotel a marchio Hilton nella zona della ex Breda.

Inutile dire che c’è molta attesa per questa nuova struttura da 130 camere. Di sicuro si sa c hi è l’imprenditore che lo sta costruendo, i fratelli Giusti. Meno facile è capire che tipo di gestione, ovvero su che tipo di clientela punterà questa struttura dal marchio prestigioso.

Di sicuro, ed è quello che temono un po’ tutti, rischia di mandare in crisi la rete dei piccoli tre stelle che in questi anni ha retto l’industria alberghiera pistoiese.

Un tessuto fatto di piccole aziende che dovrebbe essere comunque salvaguardto in questa fase complicata dell’economia locale e regionale.

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