Il Tirreno

Pistoia

Il tesoretto Ici salva il bilancio comunale

Gaia non paga, la Corte dei Conti interviene ma poi è soddisfatta dalle misure adottate dall’amministrazione

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MARCELLO. Il bilancio è sano, ma la cassa del Comune andrà verso il prosciugamento se Gaia non pagherà il suo debito. Sfiora i limiti dell’assurdo la situazione descritta dal rendiconto finanziario 2012 del comune di San Marcello approvato venerdì in consiglio comunale. Al 31 dicembre 2012 ammonta a 1 milione e 800mila euro l’importo che il Comune ha diritto a riscuotere da Gaia spa a titolo di rimborso delle rate dei mutui che la società ha contratto per la gestione del servizio idrico integrato e che, tuttavia, non ha mai provveduto a versare all’ente. «Una questione annosa che sta portando a sviluppi poco piacevoli – ha commentato l’assessore al bilancio Sabrina Sergio Gori – nel marzo 2013 una lettera inviata dalla Corte dei Conti della Toscana annunciava una pronuncia specifica nei confronti del nostro Comune per presunte irregolarità contabili di bilancio causate da queste rilevanti partite ancora da riscuotere che potrebbero costituire un rischio per gli equilibri finanziari. La Corte invitava ad adottare, entro 60 giorni, misure correttive con idonei provvedimenti atti a sanare il bilancio dell'ente. Per fortuna il comune di San Marcello, come evidenziato nella pronta risposta del sindaco, aveva già adottato provvedimenti per evitare una pronuncia specifica che avrebbe avuto gravi conseguenze». Nel bilancio 2012, infatti, l’amministrazione ha provveduto a "sterilizzare" l'importo annuale dei circa 250mila euro dovuti da Gaia con un accantonamento di denari, reperiti fra le entrate straordinarie provenienti dagli accertamenti Ici, nel fondo svalutazione crediti. Operazione che ha soddisfatto la Corte dei Conti, come evidenziato in una seconda lettera datata 11 aprile 2013. «Orami da anni è in atto un contenzioso legale ancora irrisolto con Gaia – prosegue Sergio Gori – l’amministrazione sta seguendo la vicenda con la massima attenzione, consapevole dei sacrifici enormi che tale comportamento impone ai nostri cittadini». Gli elevati accantonamenti forzati, in effetti, bloccano diverse risorse, destinate a crescere negli anni se Gaia non provvederà a rimborsare il proprio debito e la cui mancata disponibilità, quest’anno attutita dalla disponibilità del “tesoretto Ici”, peserà sempre più sulla gestione del bilancio. La gravità della vicenda è stata ribadita dalle minoranze. Davide Ferrari ha definito tale credito come il maggior elemento di destabilizzazione del bilancio, mentre Silvo Gaggini ha utilizzato la calzante metafora di una soggetto che paga l’affitto per conto di un inquilino che ne occupa l’abitazione ed in più, per tutelarsi in caso di mancato rimborso, accantona ulteriori denari. Per il resto il bilancio appare solido e privo di deficit strutturali con il patto di stabilità pienamente rispettato. Il 2012 si chiude con un utile di 65mila euro ed un avanzo di amministrazione di circa 440mila euro. Ammontano a 670mila gli investimenti finanziati sul territorio; il più rilevante riguarda i lavori di adeguamento della scuola primaria Don Milani alle normative antisismiche, cui afferisce anche l'unico mutuo di 74mila euro contratto nel 2012.

Elisa Valentini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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