Il Tirreno

Pistoia

Primo Maggio coi cortei e negozi aperti

PISTOIA. I sindacati confederali Cgil, Cisl ed Uil presentano il Primo Maggio, con cortei comizi: a Pistoia ( piazza Duomo), Montecatini (piazza del Popolo), Agliana (p.za Gramsci), Casalguidi (p.za...

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PISTOIA. I sindacati confederali Cgil, Cisl ed Uil presentano il Primo Maggio, con cortei comizi: a Pistoia ( piazza Duomo), Montecatini (piazza del Popolo), Agliana (p.za Gramsci), Casalguidi (p.za del Comune), Lamporecchio (p.za Berni), Larciano (p.za Di Vittorio), Monsummano Terme (p.za Giusti), Montale (p.za Matteotti), Quarrata (p.za Risorgimento), con concerti di bande musicali, la biciclettata aglianese, pranzi sociali.

«La festa del lavoro si propone di farsi sentire vicina anche a quei lavoratori che hanno perso la propria occupazione –afferma Andrea Brachi, responsabile organizzazione della Cgil - è un’occasione per unire chi è disoccupato con chi il lavoro ce l’ha».

«Il momento di difficoltà fa superare storiche rivalità comunali – riferendosi a Larciano e Lamporecchio- con la confluenza di cortei distinti nella stessa piazza, come Cgil ciò ci fa ben sperare nell’unione delle forze tra Comuni per il futuro».

«La politica si deve svegliare –incalza il giovane segretario provinciale di Fim Cisl, Jury Citera- altrimenti il Primo maggio diverrà la festa del lavoro che non c’è, per adesso non c’è alcuna risposta alla Cig in deroga, solo nella provincia di Pistoia ci sono 4.500 persone circa in cassa integrazione, oltre ai disoccupati soprattutto dai 18 ai 26 anni ed oltre i 50 anni d’età.

Netta contrarietà alle aperture degli esercizi commerciali il 1 maggio: «Parteciperanno ai cortei anche i lavoratori del commercio in sciopero – spiega Sergio Frosini della Cgil- alcune società della grande distribuzione terranno aperte le attività nella provincia, sebbene non si tratti di servizi essenziali. Ingiusto farlo per i loro dipendenti ed anche inutile economicamente, visto il calo degli acquisti per la crisi. Il lavoro festivo non è più retribuito come prima ed il lavoratore del commercio viene obbligato a fare il giorno di recupero per il riposo nei primi giorni della settimana, quando il passo dei clienti è più basso».

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