Finanza
Per le mense il Comitato propone i ticket
PISTOIA. Il “Comitato scelta mensa”, ovvero uno dei gruppi formato dai genitori protagonisti della lotta contro le tariffe dei servizi scolastici comunali, torna sulla questione mensa. Questa volta...
PISTOIA. Il “Comitato scelta mensa”, ovvero uno dei gruppi formato dai genitori protagonisti della lotta contro le tariffe dei servizi scolastici comunali, torna sulla questione mensa. Questa volta però, non si tratta del liuvello delle tariffe (sul quale si è pronunciato il Tar, annullandole) ma delle modalità di pagamento.
Il comitato di genitori propone infatti di sostituire i classici bollettini per il pagamento della tariffa, con dei veri e propri ticket. «Sappiamo ormai con certezza – si legge in una nota – che, se il prossimo appalto (per le mense scolastiche, ndr) fosse interamente dato in gestione ad un operatore esterno, il costo potrebbe essere abbattuto. Al momento, la mensa preparata direttamente dal Comune ha un costo di gran lunga superiore. Suggeriamo l'eliminazione della fatturazione con i bollettini, e la sostituzione di questi con l'acquisto dei ticket: che potranno essere acquistati presso la tesoreria, con una partenza massima pari al costo effettivo della mensa, e poi a scalare i prezzi per le famiglie più bisognose».
In questo modo oltre ad avere un risparmio di carattere amministrativo, secondo la nota del Comitato, firmata da Luca Biagini, «questa scelta si ripercuoterebbe positivamente nelle famiglie con l'eliminazione del costo fisso mensile: inoltre ci sarebbe il vantaggio di incassare i soldi immediatamente, e le famiglie risparmierebbero anche le spese dei bollettini postali».
Il Comitato scelta mensa poi, ribadisce la ferma possibilità, da parte dei genitori di munire il proprio figlio di pasto da casa (non solo panino). «Capiamo e condividiamo il momento del pasto come momento scolastico di condivisione sociale, e capiamo il disagio che è stato creato nell'ambiente scolastico, non voluto da noi genitori e cogliamo l'occasione per ringraziare tutto il personale scolastico che ha collaborato accettando queste situazioni di difficoltà: da personale Ata, a insegnanti e dirigenti. Ma purtroppo, pensiamo che tali situazioni potrebbero verificarsi anche negli anni avvenire, se non verranno proposte da parte dell'amministrazione comunale adeguate tariffe, legate ad una buona qualità».
Eleonora Ferri
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