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Le minoranze «Saletta cara ecco le chiavi»

SERRAVALLE. Costa fior di quattrini alle tasche pubbliche e viene utilizzata pochissimo, per questo negli scorsi giorni i consiglieri d’opposizione hanno restituito al sindaco le chiavi della stanza...

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SERRAVALLE. Costa fior di quattrini alle tasche pubbliche e viene utilizzata pochissimo, per questo negli scorsi giorni i consiglieri d’opposizione hanno restituito al sindaco le chiavi della stanza destinata ai gruppi consiliari del Comune. Un gesto simbolico quello di Federico Gorbi, Gianni Manigrasso e Ermanno Bolognini, di Serravalle Futura, che mira però a un risultato concreto: sciogliere il contratto d’affitto esistente, lasciare l’immobile di piazza Magrini e far risparmiare alle casse comunali più di 19mila euro l’anno. L’opposizione serravallina, «viste le ristrettezze economiche» in cui versano gli enti locali, come più volte denunciato dalla stessa amministrazione di Serravalle, chiede quindi al sindaco Patrizio Mungai di liberare i locali affittati dal Comune per accogliere i vari gruppi del consiglio. «Scorretto – sottolineano Gorbi, Manigrasso e Bolognini – far gravare le spese della stanza sulla comunità». La stessa richiesta di taglio dei costi d’affitto e, in questo caso, anche di gestione, arriva inoltre per un altro ufficio: quello destinato al turismo, sempre nell’immobile di piazza Magrini, a Serravalle paese. L’opposizione guidata da Gorbi chiede che l’attività sia trasferita all’interno del palazzo comunale. La proposta del gruppo, nel complesso, porterebbe a un risparmio di oltre 19mila euro, da destinare, magari,a servizi prioritari per la cittadinanza. (b.f.)

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