Gioco
In 120 vogliono lavori sull’argine franato Ma i soldi non ci sono
In Provincia arriva una petizione di residenti di Ferruccia ma l’assessore li gela: «Per ora non possiamo spendere»
QUARRATA. Centoventi firme spedite in Provincia per chiedere il ripristino dell’argine dell’Ombrone franato nel dicembre 2009, all’altezza della chiesa di Ferruccia. Sono state raccolte tra i residenti della frazione quarratina nei giorni scorso, in fretta: perché ormai, sottolineano gli abitanti della zona, non c’è più tempo da perdere. I lavori vanno fatti con la bella stagione, e l’estate è alle porte. Dalle istituzioni però non arrivano buone notizie, al punto tale che anche per quest’anno l’intervento rischia di saltare. Proprio per avere delle risposte certe nel breve periodo, il comitato Cittadinanza attiva si è fatto promotore della raccolta firme arrivata in questi giorni sulle scrivanie della Provincia di Pistoia. L’istanza è stata inoltrata anche al Comune di Quarrata e al Consorzio Ombrone: coinvolti nell’ intervento con quote rispettivamente del 10 e del 30% su una spesa complessiva di 235mila euro, sostenuta per il restante 60% dall’ente provinciale. I lavori chiesti dai 120 cittadini di Ferruccia, servono a mettere in sicurezza l’argine destro dell’Ombrone a valle dell’ottocentesco “ponticino”, lungo via di Brana, di lato alla chiesa e al cimitero del paese. Il rischio legato a quel tratto di arginatura, è balzato ancora una volta sotto gli occhi dei cittadini solo poche settimane fa, durante l’allerta del 18 marzo scorso, quando l’Ombrone ha raggiunto un livello limite e l’intero reticolo dei fossi minori è andato in tilt allagando Vignole, Casini, Olmi e Barba. «Ogni volta che il torrente si alza, dalla parete arginale cominciano a scorrere verso la strada innumerevoli infiltrazioni d’acqua. L’intervento – spiega Massimo Gori, presidente del comitato Cittadinanza attiva – completerebbe i lavori già realizzati (come quello sul ponte dei Baldi, ndr) e metterebbe finalmente in sufficiente sicurezza circa 7 chilometri di argine destro a Quarrata». «Un’eventuale rottura dell’argine – si legge inoltre nell’istanza firmata dal segretario del comitato, Aldo Pacini – comporterebbe un allagamento delle frazioni di Ferruccia, Vignole e Caserana». Il ripristino chiesto però, rischia di non essere portato a termine neppure quest’anno. Mentre Consorzio Ombrone e Comune infatti assicurano di aver già impegnato la propria quota e di essere in grado di pagare l’intervento, la Provincia alza le mani di fronte all’impossibilità attuale di liquidare il lavoro, nonostante il progetto sia pronto e l’incarico già assegnato al Consorzio. «Tra una ventina di giorni, quando l’effetto del decreto fatto per allentare il patto di stabilità sarà più chiaro, capiremo se si libereranno delle risorse – spiega l’assessore provinciale Mauro Mari – Ad oggi non ho liquidità di cassa da poter spendere». (b.f.)
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