Il Tirreno

Pistoia

I rivali di Breda assumono 300 giovani

di Corrado Benzio
I rivali di Breda assumono 300 giovani

Alstom Italia annuncia le selezioni per far fronte alla commessa di Trenitalia per 70 nuovi treni regionali

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PISTOIA. Sono assunzioni a tempo, certo. Ma si parla di qualcosa come 300 assunzioni per la Alstom, il colosso francese dei treni. Sui i mitici Tgv (train grand vitesse), ma da qualche anno sono a marchio Alstom anche gli italianissimi Pendolino. Da quando Fiat Ferroviaria vendette fabbrica e brevetti, sono i francesi a farsi vanto di una invenzione tutta italiana, anzi tutta Fiat.

Ma veniamo alla notizia stretta. Alstom, tramite il Corriere della Sera., ha fatto sapere ieri che assumerà 300 persone grazie alla fornitura che arriva da Trenitalia.

La commessa è quella dei 70 treni Coradia Meridian, destinati al trasporto regionale. Si tratta di un contratto siglato nel dicembre scorso che vale qualcosa come 440 milioni di euro.

Alstom ha vinto anche, nel 2007, la commessa per i treni ad alta velocità targati Italo, ovvero la prima società privata che sfida il colosso Trenitalia sulle rotte dell’alta velocità.

Di Italo nei giorni scorsi è stato consegnato l’esemplare numero 25.

Ma cosa dice l’amminstratore delegato della Alstom Italia riguardo alle 300 assunzioni?

«Stiamo vivendo un momento favorevole – spiega Pierre Louis Bertina, presidente di Alstom Transport Italia – oltre alla commessa per i pendolari di Trenitalia ci sono anche gli ordini relativi ai nuovi Pendolini per le ferrovie Svizzere e Polacche.

Oggi Alstom Italia ha un fatturato di 1 miliardo di euro e 2500 dipendenti. Di contro AnsaldoBreda, sua rivale in tanti campi dall’alta velocità al trasporto pendolare soffre sotto tutti i punti di vista. Della produzione e del bilancio. Poche ore fa l’ad di Finmeccanica Pansa ha ribadito che AnsaldoBreda ha bisogno di una partner e che questo partner va cercato.

Ma se l’Italia avesse avuto una politica industriale seria, Fiat Ferroviaria con i suoi Pendolini e AnsaldoBreda avrebbero potuto trasformare un vero polo meccanico-ferroviario di valore perlomeno continentale. Invece l’invenzione italiana del Pendolino è finita nella mani del colosso francese, mentre AnsaldoBreda si è trovata alle prese, come ha ricordato lo stesso ad Manfellotto, alle prese con bilanci in profondo rosso.

La stasi della politica e le varie vicende più o meno giudiziarie legate a Finmeccanica hanno bloccato, come era prevedibile, ogni proposta di cessione del gruppo ferroviaria di Stato. I giapponesi sono già stati qui a visionare la fabbrica. Non è detto che a breve l’intera operazione privatizzazione, in tutto o in parte, non abbia una accelerata.

Intanto vediamo che gli storici rivali francesi assumono negli stabilimenti italiani qualcosa come 300 giovani.

Una manna se questo accadesse a Pistoia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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