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La Cisl avverte: «Siamo pronti a ricorrere ai magistrati»
PISTOIA. La riforma della sanità toscana per la riorganizzazione del sistema di emergenza prevede il passaggio da 12 centrali operative a 3 centrali di area vasta. «Pistoia – spiega Andrea Bini,...
PISTOIA. La riforma della sanità toscana per la riorganizzazione del sistema di emergenza prevede il passaggio da 12 centrali operative a 3 centrali di area vasta. «Pistoia – spiega Andrea Bini, segretario generale della Cisl-Fp di Pistoia – in questa partita fondamentale, per il territorio e per i cittadini utenti, ha tolte le carte in regola per essere la centrale di Area vasta Centro, perché dotata di tecnologie avanzate e professionalità consolidate su percorsi diagnostici terapeutici che hanno dato ottimi risultati di rilevanza nazionale ed internazionale al presidio pistoiese».
Un esempio fra tutti, in tal senso, è per Bini la rete della defibrillazine precoce sull’arresto cardiaco.
Inoltre il presidio Pistoiese è dotato di una struttura che già allo stato attuale risponde ai requisiti stabiliti dalla Regione Toscana e che necessiterebbe solo di un investimento di circa 100.000 euro per l’adeguamento dei locali, a fronte di un investimento di circa 6 milioni di euro necessari per la realizzazione della nuova centrale a Firenze, l’ospedale Iot.
La legge regionale numero 81 del 27 dicembre 2012 prevede come per la scelta della centrate di area vasta si debba tener conto di quelle già esistenti alla data di entrata in vigore della legge stessa, mantenendo criteri di efficienza, efficacia ed economicità e celeri tempistiche di realizzazione.
«Pertanto – avverte il segretario Bini – la Cisl-Fp, qualora non fosse scelta la centrale operativa di Pistoia come centrale di Area vasta, è pronta ad inviare tutta la documentazione alla Corte dei Conti per la verifica di un eventuale danno erariale provocato dalla Regione in questa partita, in un momento particolare come questo in cui la Regione stessa aumenta le aliquote Irpef per far fronte ai disavanzi del Sistema sanitario regionale. La Cisl-Fp è fortemente preoccupata per il dilungarsi dei tempi decisionali sulla scelta della centrale operativa».
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