Il dolore
Pansa: AnsaldoBreda migliora
«Conti ancora in rosso per il peso finanziario dei vecchi contratti»
PISTOIA. Sarà ancora un bilancio in rosso, quello di AnsaldoBreda per il 2012, ma con netti segnali di miglioramento rispetto ai catastrofici conti del 2011 (700 milioni di perdite). Intanto ieri il consiglio di amministrazione di Finmeccanica ha approvato i conti dell’anno precedente. Una chiusura in perdita anche per la holding industriale proprietaria al 100% del gruppo ferroviario pistoiese-napoletano, ma anche qui si migliora rispetto al 2011: il rosso passa da 2,3 miliardi (2011) a 786 milioni. Inoltre i ricavi sono cresciuti dell1% e il portafoglio ordini si è attestato all’equivalente di due anni e mezzo di produzione.
Nella sua relazione, l’amministratore delegato Alessandro Pansa ha ovviamente riservato valutazioni anche per AnsaldoBreda. Il permanere dei conti in rosso dell’azienda ferroviaria non poteva certo stimolare considerazioni entusiastiche: ma Pansa ha avuto lo stesso parole accolte con soddisfazione sul ponte di comando di AnsaldoBreda. Anche se l’area del trasporto ferroviario «continua a soffrire» - ha detto Pansa – «il management ha fatto un ottimo lavoro, ha ristrutturato intensamente l’attività produttiva, sta migliorando la performance». Tuttavia «la società resta gravata da contratti (come quello per i treni Ic4, ndr)che continuano a generare perdite significative, che noi abbiamo allocato nell’arco del nostro piano al fine di procedere alla definitiva segregazione e chiusura di questi contratti, che certamente gravano non solo su Breda ma anche sui bilanci di Finmeccanica». Insomma, la zavorra è il passato e AnsaldoBreda sta cercando di liberarsene.
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