Finanza
La Cgil: mensa, ora il Comune si confronti
PISTOIA. «Quando sono i tribunali ad avere l'ultima parola su scelte importanti che riguardano servizi primari per la collettività, come è il servizio di refezione scolastica per i bambini delle...
PISTOIA. «Quando sono i tribunali ad avere l'ultima parola su scelte importanti che riguardano servizi primari per la collettività, come è il servizio di refezione scolastica per i bambini delle scuole materne e primaria, è un chiaro segno che la politica non è stata capace di svolgere il proprio ruolo». Lo sostiene Alberta Bresci, segretaria della Cgil scuola, a proposito degli ultimi clamorosi sviluppi sulla questione. La Cgil parla di una mancanza di confronto con i sindacati. «I danni che tutta la vicenda ha prodotto sulla tenuta del capitolo di bilancio “mense scolastiche”, sul servizio, le ripercussioni sulle lavoratrici della ditta appaltatrice del servizio di refezione scolastica e per ultimo, ma non per importanza, le gravi conseguenze sul piano educativo per i bambini nonché sull'organizzazione del personale delle scuole, non saranno di facile riparazione». «Auspichiamo che si voglia prendere atto degli errori commessi ed è indispensabile – afferma Fabio Capponi della segreteria Cgil - che si ripristini quanto prima una proficua interlocuzione per normalizzare la situazione a partire da due urgenze che ci attendono: la definizione del nuovo piano tariffario 2) l'imminente rinnovo della gara per la gestione del servizio di refezione scolastica, che occupa circa 100 lavoratori, soprattutto donne». Luisella Brotini della Filcams fa notare come «Nonostante ripetute richieste di incontro, non è ancora dato sapere come il sindaco intende procedere sulla gara. Anche qui l'amministrazione si è voluta distinguere rispetto al passato per mancanza di confronto».
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