Il Tirreno

Pistoia

Avanti col Comune unico

Avanti col Comune unico

Probabile referendum nell’autunno di quest’anno

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MARCELLO. Un'audizione del comitato per il Comune Unico (fusione dei comuni) di Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello Pistoiese si è tenuta alla prima commissione del consiglio regionale toscano, presidente Mannesci. Nell'audizione il Comitato ha avanzato la richiesta di tempi rapidi per consentire il prima possibile ai cittadini della montagna di decidere mediante il referendum consultivo sulla proposta di fusione dei comuni. La data ottimale per lo svolgimento del referendum sarebbe l'autunno 2013.

Perché in caso di esito positivo già dalla primavera del 2014 si potrebbe votare per gli organi, sindaco e consiglio, del nuovo comune. A questo proposito il consigliere regionale Gambetta Vianna, promotore della legge e presente all'audizione, ha ribadito la necessità di varare la proposta di legge entro la fine di maggio. «Questa sarebbe la risposta più razionale – ha commentato il comitato per la promozione del Comune Unico – perché diversamente nel 2014 si rinnoverebbero gli organi dei comuni di Abetone, Cutigliano e Piteglio. Inoltre in considerazione che nell'anno successivo, nel 2015, ci sarebbero le elezioni regionali, di fatto sposterebbe la possibilità di riparlare del Comune unico in una data indefinita e molto lontana.

Così si perderebbe la possibilità di poter far godere alla montagna dei benefici conseguenti alla creazione del comune unico. Da parte del Comitato e degli altri presenti è stata posta in particolare l'attenzione sulle difficoltà che la montagna pistoiese sta vivendo dal punto di vista economico.

Difficoltà che investono tutte le imprese, con la conseguente carenza di posti di lavoro, in particolare per i giovani, nonché sul venir meno di tutta una serie di importanti servizi quali quelli erogati dall'ospedale "Pacini", dal servizio postale e da altri servizi comunali che risentono del taglio generale delle risorse disponibili.

Da tutto questo discende la necessità di attuare rapidamente una riforma della pubblica amministrazione in montagna che consenta semplificazione, minori costi e più efficienza per supportare l'economia montana nel migliore dei modi possibili e migliorare i servizi ai cittadini. La realizzazione del Comune Unico (fusione dei comuni) risponderebbe a queste esigenze, come da più parti è stato evidenziato. Il Comune Unico potrebbe contare su maggiori risorse finanziarie perché potrebbe contare su 8 milioni di euro in 5 anni e 11 milioni di euro in 10 anni che permetterebbero di dare risposte concrete, creando sviluppo economico e migliori servizi erogati dal Comune Unico nel breve periodo».

I rappresentanti del comitato promotore del Comune unico erano accompagnati da esponenti del gruppo consiliare Uniti per Piteglio, da quelli di Cna, Avis, Sistemi Biologici srl, e da quelli del gruppo consiliare Bene Comune di San Marcello.

Un'ulteriore considerazione riguarda il tempo che separa dal referendum autunnale, che potrebbe essere utilizzato per un progetto informativo istituzionale fatto in collaborazione con i comuni interessati al progetto.

Sauro Romagnani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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