Sicurezza
Aumento dell’Imu e tagli a cultura e istruzione
Un bilancio “lacrime e sangue” quello presentato dal sindaco Ciampolini L’Imu prima casa dallo 0,4% allo 0,5% porterà 500mila euro in più al Comune
PISTOIA. Aumento dell’Imu, tagli drastici a cultura ma anche a istruzione e sport, l’annuncio di non voler pagare nel 2014 la quota associativa all’Anci in segno di protesta. È un bilancio lacrime e sangue quello presentato dal sindaco Eleanna Ciampolini in consiglio comunale.
Nell’intervento si anticipano i tagli per alcune voci di spesa, necessari, ricorda Ciampolini, dopo «l’ennesimo taglio previsto dal Governo» di circa 500mila euro.
L’amministrazione ha dunque deciso di agire sulle voci di spesa «ad un costo altissimo per la comunità». Nella Cultura si prospettano tagli di 7mila euro per gli acquisti di riviste e pubblicazioni da parte della biblioteca comunale, mentre saranno azzerati i contributi al coro “Terra Betinga”, alla Banda Tigrotti ed i finanziamenti per la stagione concertistica di musica classica. Per quanto riguarda l’istruzione verrà azzerata la convenzione con l’Istituto Sestini per l’impiego di personale Ata nelle funzioni miste; sarà ridotto di circa 6mila euro il capitolo di acquisto beni per il nido e riorganizzato il trasporto scolastico.
Nel sociale si annunciano tagli per circa 25mila euro nel contributo alla cooperativa che gestisce il servizio centri estivi e la riduzione dei contributi ad Auser e Portaperta. Non sarà ripristinata l’integrazione al fondo regionale per gli affitti, mentre sarà eliminato il contributo per i soggiorni estivi di anziani e disabili. Dal primo aprile, inoltre, è stato chiuso lo sportello stranieri presso l’Urp.
Importanti anche i tagli che riguarderanno il personale con il quasi azzeramento del capitolo per l’acquisto del vestiario per i dipendenti e la riduzione di 20mila euro nell’appalto delle pulizie nei locali pubblici. Nello sport è prevista la riduzione prima di 15mila euro e, a regime, di 40mila euro per l’appalto di gestione dei campi sportivi, mentre, per quanto riguarda la comunicazione, verrà soppresso il bollettino comunale, con un risparmio di circa 7.500 euro.
In questo contesto, prosegue Ciampolini, «abbiamo deciso di salvaguardare i servizi socio-educativi principali» come Ciaf, Scacciapensieri, asilo nido, trasporto e mensa, oltre ai contributi a persone e famiglie in difficoltà, attraverso la fiscalità generale».
Previsti aumenti sull’Imu che, per la prima casa, passando dallo 0,4% allo 0,5%, porterà nelle casse del comune circa 500mila euro e, per gli immobili produttivi, che passando dallo 0,76% allo 0.8% produrranno un gettito presunto di circa 140mila euro. L’addizionale Irpef comunale sarà portata dallo 0,5% allo 0.8%, con entrate per altri 500mila euro. Nonostante questo, sottolinea il sindaco, «pensiamo di restare, confrontandoci con i Comuni limitrofi, ancora tra quelli con un minore prelievo fiscale».
Ciampolini non nasconde, inoltre, di aver «preso in seria considerazione la possibilità di dimissioni ma questo - aggiunge - avrebbe comportato una resa e, soprattutto, non sarebbe servito a trovare una quadratura del bilancio». Per esaminare e discutere il bilancio di previsione 2013 la commissione consiliare 1 si riunirà domani, mentre il 2 maggio, la stessa commissione si occuperà del piano finanziario del Cis e della Tares. Il bilancio preventivo 2013 approderà, infine, per la votazione, nel consiglio comunale del prossimo 8 maggio.
Tommaso Artioli
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