Pd spaccato sull’ospedale I renziani contro Rossi
Quattro consiglieri democratici protestano contro i tagli alla sanità periferica Dopo la consegna delle 6000 firme i comitati tornano da Firenze soddisfatti
MARCELLO. Sembra che si respiri aria nuova dopo che l’associazione in difesa dell’ospedale Zeno Colò e il gruppo nato su facebook “ Montagna Pisroiese-è qui che voglio vivere”, hanno depositato due giorni fa in Regione le oltre 6.000 firme raccolte nei 4 comuni della montagna (Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello). Sono stati ricevuti dal presidente della commissione Marco Remaschi e al termine dell’audizione sono emerse alcune grosse novità. In consiglio regionale c’è un’ interrogazione a risposta orale di 4 consiglieri del Partito Democratico: Marco Remaschi, Nicola Danti, Eugenio Giani e Enzo Brogi. Il tema: criteri valutazione dei direttori generali delle Aziende sanitarie toscane. Le risorse disponibili per la sanità in Toscana sono diminuite, ma ciò non risulta sufficiente a giustificare la caduta dei servizi sanitari offerti dai cittadini della nostra regione. Scrivono i quattro consiglieri. Secondo Punto: da tutta la Toscana giungono gridi d’allarme per le dismissioni di strutture o per la chiusura di presidi sanitari, svariati comitati tendono ad organizzarsi per incanalare una protesta contro il potere politico regionale, rischiando di alimentare un conflitto sociale. Un altro punto è sul fatto che la rotazione dei direttori generali delle Asl non ha dato i risultati sperati. Ma il viaggio dei comitati montani a Firenze ha avuto anche una risposta dalla Regione. Si legge nel comunicato: «La commissione sanità e il governo della Regione dovranno riflettere e valutare tutte le problematiche degli ospedali montani e periferici, per rispondere ai principi di universalità e di uguaglianza ed equità di accesso alle prestazioni. Questo il commento di Marco Remaschi, che ha incontrato la delegazione montana, un incontro nato dalle preoccupazioni per il futuro del Pacini di San Marcello, struttura che tutti vogliono aperta, ma che nella realtà non è più ospedale grazie al depotenziamento strisciante. Da parte della Commissione – conclude la nota – è stata espressa massima disponibilità affermando che quella dei piccoli ospedali e relativi servizi è una partita da giocare e vincere». Parole forti queste come forte è l’interrogazione presentata dai 4 consiglieri del Pd alla giunta Regionale. Soddisfazione espressa dal presidente Emiliano Bracali e dal Gruppo Montagna Pistoiese. «Abbiamo ribadito con forza che l’ospedale di San Marcello, che fino a qualche anno fa la stessa Asl definiva di eccellenza e con numeri e performance in virtuosa ascesa, oggi rischia l’esistenza per lo svuotamento, lasciando, di fatto, una intera popolazione con servizi essenziali ridottissimi».
Alessandro Sisi
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