Attenzione
Bonan (Sky) presenta il suo primo noir con Malvaldi
PISTOIA. Le voci che solitamente lo circondano sono quelle dei procuratori dei giocatori in quella “Piazza Affari” del pallone che è il suo salotto a SkySport. La voce che, invece, riporta a Pistoia,...
PISTOIA. Le voci che solitamente lo circondano sono quelle dei procuratori dei giocatori in quella “Piazza Affari” del pallone che è il suo salotto a SkySport. La voce che, invece, riporta a Pistoia, Alessandro Bonan, è quella della donna misteriosa che fa innamorare Carlo Maria Ortani, il protagonista del suo primo romanzo, “Anatomia di una voce” pubblicato da Cairo editore (nuovo patron del La 7) che stasera presenterà alla Libreria Feltrinelli di via degli Orafi alle 18, insieme a Marco Marvaldi. Un incontro che anche lui aspetta con ansia, come ci racconta, perché vuol vedere come lo accoglieranno i suoi amici di sempre che ha lasciato a Pistoia (dove il giornalista di Sky è nato nel 1964) che hanno già letto un libro dove l’unico rimando sportivo è l’editore (sempre Cairo, in questo caso patron del Toro).
«Sono curioso di incontrare la mia città- dice Bonan- chi mi conosce resterà sorpreso dalla nuova veste. Anzi forse i miei amici che hanno già letto il libro, mi guarderanno con occhi diversi (ride, ndr). Gli altri spero saranno incuriositi»
La visita pistoiese di Bonan è ben diversa dalle ultime dove, presenziando a manifestazioni sportive, ha ricevuto premi e riconoscimenti.«La scrittura è un mio vecchio grande amore- continua il giornalista- ma non scrivo di calcio, mi sembrerebbe di parlare di lavoro. Il romanzo è un noir psicologico che si sviluppa attorno alla voce di una donna che il protagonista, uno scrittore in difficoltà che per ritrovare la creatività torna a vivere nel centro di Milano, sente in una situazione strana e perversa ad una festa dove però non riesce a conoscerla».
Il richiamo di quella voce femminile, diventerà una vera e propria ricerca di lei che porterà Carlo al centro di una situazione piena di intrighi in una città fatta di mille voci com’è Milano. Le voci che invece richiamano Bonan a Pistoia, oltre agli affetti e le amicizie, sono quelle di un centro pulsante di una città finalmente più aperta al mondo e non più “autoconcludente” nelle sue mura mediovali.
«Pistoia per me è una calamita- conclude Bonan- attrae me e mia moglie, anche lei pistoiese. Anche mia figlia è molto legata alla città. Sono affascinato dal centro bellissimo e frizzante, alla nuova vita della Sala che ricordo da piccolo confinata dai banchi del mercato. Non so quanto merito hanno avuto di ciò le amministrazioni, ma penso che ce l’abbiano, di sicuro ce l’hanno i pistoiesi che hanno portato la città a guardare oltre l’orizzonte canonico. Quando ero adolescente si doveva migrare fuori per divertirsi».
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