Italia
«È rigido e vecchio e allora diciamo no»
PISTOIA. La versione finale del Regolamento urbanistico riscuote apprezzamenti anche in casa Pdl. Del resto proprio Alessandro Capecchi è stato il presidente della commissione 2 che a tappe forzate è...
PISTOIA. La versione finale del Regolamento urbanistico riscuote apprezzamenti anche in casa Pdl. Del resto proprio Alessandro Capecchi è stato il presidente della commissione 2 che a tappe forzate è riuscita a completare in pochi mesi la rielaborazione del documento.Apprezzamenti non sufficienti, però, a motivare un giudizio che non sia negativo, come ha spiegato ieri il gruppo consiliare guidato da Anna Maria Celesti.
Il problema principale del Ru è l’eccessiva rigidità di partenza, per ammorbidire la quale sono stati inseriti molti spazi per la discrezionalità «E con le prove che in passato ha dato l’ufficio tecnico del Comune – sottolinea Capecchi – non ci sentiamo per niente tranquilli. Per questo abbiamo chiesto una attenta rendicontazione del modo in cui verrà applicato il Ru».
Altri difetti sono l’eccessivamente rigida classificazione storica degli edifici, che ne complica il recupero, contraddicendo così la volontà di puntare proprio a questo obiettivo per ridurre il consumo di terreno vergine; la concentrazione delle possibilità di costruire solo nelle aree Act e Atp, sulla base di conteggi basati su valori immobiliari oggi non più realistici, con il risultato che ben poche saranno le aree che verranno realizzate; infine l’atteggiamento disattento sulla collina e la montagna, nelle quali non si è favorito il radicamento di attività economiche in grado di salvaguardare il territorio.
Capecchi, poi, critica anche l’”imposizione” contenuta nel Ru, di una scelta tecnica come le “pareti verdi” da realizzare in campagna, che rischiano di rivelarsi inutili e addirittura dannose.(f.cl.)
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