Il Tirreno

Pistoia

I sindaci s’incatenano contro i tagli ai Comuni

I sindaci s’incatenano contro i tagli ai Comuni

L’iniziativa di simbolica protesta organizzata dall’Uncem a Sambuca ha unito per la prima volta i primi cittadini dell’Appennino pistoiese e bolognese

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SAMBUCA. Sindaci incatenati al comune di Sambuca nel corso del consiglio comunale aperto, convocato per discutere dei gravi problemi che affliggono la montagna e i suoi residenti. In primo luogo i problemi dell'occupazione, la mancanza di risorse, le tasse troppo alte, i trasporti, la tutela del territorio, ma anche un allentamento dei vincoli paesaggistici che sono imposti. Sono questi i maggiori problemi discussi sindaco Marcello Melani? «È emerso con grande chiarezza che i sindaci e i comuni sono stufi di questa situazione. Di dover andare tra la gente e dire solo no alle richieste a volte motivatissime. È l'ora di cambiare marcia. Un governo autorevole subito o voto». Sembra una linea molto dura, decisa. «Sì. Una linea dura nei confronti del governo attuale e quelli precedenti che hanno solo imposto invece di dialogare. I sindaci presenti hanno evidenziato che ai Comuni montani mancano risorse, problema derivante dalla diminuzione dei trasferimenti Stato-Comuni e soprattutto sono stanchi del compito ingrato che viene loro assegnato che li costringe a trasformarsi in gabellieri. Le tasse (Imu, Tares, Tia ecc) le devono chiedere i sindaci però l' introito va nelle casse del governo. È per questi motivi che è stato chiesto lo slittamento al 2014 della Tares (che sarà una mazzata per i cittadini e le attività produttive) e di togliere il patto di stabilità ai comuni sotto 5.000 abitanti. Ci troviamo nelle condizioni di non poter più reggere una situazione così grave che mette a rischio la sopravvivenza di servizi essenziali quali la sanità, il sociale, il trasporto locale ed altri interventi a favore della popolazione». Molte altre sono state le richieste avanzate, Melani e il sindaco Nanni di Granaglione hanno messo l'accento sul problema dei trasporti, in particolare sulla ferrovia Porrettana, per discutere della quale hanno chiesto un incontro con il nuovo assessore della Regione Toscana, auspicando che sia più ragionevole del suo predecessore. Inoltre è venuta una richiesta di tutela per chi vive in montagna. Una tutela che deve favorire i giovani anche attraverso forme d'incentivazione per quanto riguarda i servizi scolastici. Naturalmente non è sfuggito il tema degli affitti "che devono essere agevolati" per garantire una maggiore presenza di persone in montagna. All'incontro erano presenti Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana, i sindaci di Vergeto, Granaglione, Cutigliano, Piteglio; i vice sindaci di Lizzano in Belvedere, Porretta e Abetone. L'onorevole Caterina Bini ha inviato un messaggio nel quale ha plaudito all'iniziativa e si è detta disponibile a portare nel "palazzo" le problematiche sollevate. Un nuovo appuntamento è stato fissato per venerdì 19 a partire dalle 13 con una diretta in videoconferenza di tutti i comuni montani alla presenza del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Sauro Romagnani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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