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Legna da ardere, nuove regole

Legna da ardere, nuove regole

Si potrà acquistare solo a maggio. Mirtilli: tutto da decidere

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MARCELLO. Oltre la soppressione della Comunità Montana, il trasferimento dei suoi uffici nella sede della Provincia a Campo Tizzoro, nell'area ex Sedi, il 2013 presenta novità anche per quanto riguarda l'acquisto della legna da ardere. Non è più possibile infatti presentare domanda nel corso dell'anno, così come avveniva con la soppressa Comunità Montana, ma è necessario ora, per chi desideri acquistare legna da ardere, presentare una domanda non prima del 2 maggio e non più tardi del 31 maggio. Ogni domanda presentata fuori da questo periodo non potrà essere accettata. Dunque un periodo di un mese per presentare agli uffici della Provincia una domanda in carta semplice redatta su appositi moduli che possono essere ritirati nella nuova sede degli uffici provinciali di Campo Tizzoro, in via Luigi Orlando, 320. Per ogni singolo richiedente è possibile l'acquisto di 8 metri steri di legna, equivalenti mediamente a 40 quintali. Il costo varia a secondo della qualità della legna: 20 euro al metro per legna dolce come castagno, ontano, salice; 34 euro per la legna più forte come il faggio e il cerro.

Invece per la raccolta dei mirtilli ancora non ci sono novità. Negli anni passati venivano emanate disposizioni nel periodo antecedente la maturazione del prezioso frutto, in modo da consentire la raccolta quando la maturazione era certa. Al momento la polizia giudiziaria, costituita dagli ex dipendenti della Comunità Montana, che è preposta al controllo ancora non ha disposizioni in merito. Per quanto invece riguarda l'imminente stagione della raccolta dei funghi la materia è regolata dalla legge regionale 58, entrata in vigore dal 1 gennaio 2011. La legge prevede che la raccolta possa essere esercitata da un'ora prima del sorgere del sole a un'ora dopo il tramonto e che l'autorizzazione alla raccolta dei funghi sul territorio toscano venga rilasciata direttamente dalla Regione Toscana e non più dal comune di residenza del richiedente. L'autorizzazione alla raccolta è costituita dalla ricevuta del versamento su conto corrente postale n. 6750946, degli importi previsti. I residenti in Toscana sono tenuti a pagare 13 euro per un'autorizzazione di 6 mesi o 25 euro per l'intero anno. Tali somme sono ridotte alla metà per chi risiede nei territori classificati montani. Riduzione che spetta anche ai ragazzi di età compresa fra 14 e 18 anni che abbiano frequentato appositi corsi. Mentre per coloro che desiderano raccogliere i funghi nel solo territorio del comune di residenza non è richiesta alcuna autorizzazione. Quindi raccolta gratuita. Il limite sulla quantità di funghi che si possono raccogliere è di 3 kg giornalieri a testa, che sale a 10 kg giornalieri a persona per coloro che raccolgono nel comune di residenza.

Sauro Romagnani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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