Il dolore
«Al Ceppo le cucine sono pulite e sicure»
L’Asl e la Dussman replicano ai lavoratori (anonimi) che avevano denunciato numerose carenze
PISTOIA. Pronta la risposta sia della Dussman che dell’Asl alle accuse lanciate da un gruppo di anonimi dipendenti dell’azienda, che si occupa della cucina e delle pulizie all’ospedale del Ceppo. La Dussman – hanno spiegato i lavoratori, rimasti senza nome «per timore di rappresaglie» – li farebbe lavorare con strumenti inadeguati, tanto che gli incidenti sul lavoro sarebbero all’ordine del giorno. Così come la scarsa igiene. Inoltre i lavoratori hanno parlato di atteggiamenti vessatori da parte dell’azienda e di complessiva incertezza sul futuro.
Nella sua replica, la Dussman precisa innanzitutto che «la cucina dell’ospedale di Pistoia è stata completamente ristrutturata ed ampliata nell’anno 2010 con l’installazione ed implementazione di attrezzature con caratteristiche tecnologiche ampiamente innovative e conformi alla normativa sulla sicurezza che nel corso del tempo hanno continuato ad essere regolarmente oggetto di manutenzione e di verifica. Inoltre i nostri servizi di ristorazione collettiva e di sanificazione erogati presso l’ospedale di Pistoia sono costantemente oggetto di verifica» da parte dell’Asl e di organi di controllo, tra i quali anche i Nas, «ed in nessun caso sono state rilevate le condizioni denunciate dai lavoratori».
«I riferimenti agli infortuni sul lavoro ed alle carenze relative alla sicurezza, anche igienico ambientale – continua la nota – sono strumentali e sono puntualmente smentiti dalla casistica degli infortuni, dalla loro tipologia e gravità in rapporto all’ attività svolta e dall’esito delle verifiche ispettive... Semmai occorre segnalare che la causa di taluni infortuni è riconducibile al mancato utilizzo da parte dei lavoratori dei dispositivi di protezione individuali».
Dopo la conferenza stampa dei lavoratori “anonimi” anche l’Asl 3, ieri, ha diffuso un comunicato in cui smentisce recisamente l’idea di carenze igieniche nelle cucine e in alcuni ambienti dell’ospedale.
In particolare «ogni mese la cucina è sottoposta a controlli che riguardano il personale, gli ambienti, le attrezzature, lo stoccaggio e la corretta conservazione degli alimenti». Nel 2012 sono stati effettuati 120 sopralluoghi di cui 108 in strutture di degenza e 12 presso la cucina dell’ospedale del Ceppo.
«Per quanto riguarda invece il controllo della pulizia negli ambienti ospedalieri – continua la nota dell’Asl – ogni bimestre vengono compiute ben 180 verifiche sorteggiate casualmente dal sistema informatico, e riguardano tutte le aree... Quotidianamente le coordinatrici infermieristiche controllano le unità operative e segnalano tempestivamente eventuali criticità».
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