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Pistoia

Si dimette un consigliere e la riserva si è esaurita

Si dimette un consigliere e la riserva si è esaurita

Dopo Colò, Pistolozzi, Pieracci e Sichi, nel centrodestra lascia anche Cargioli Le opposizioni: «Maggioranza alla frutta». Ceccarelli: «La coesione non c’entra»

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CUTIGLIANO. L’amministrazione comunale di Cutigliano finirà il suo mandato a squadra ridotta. Da circa una settimana il consigliere Simone Cargioli, 32 anni residente a Pian di Novello, ha rassegnato le dimissioni dal proprio incarico per motivi personali, lasciando un vuoto incolmabile per l’amministrazione presieduta da Carluccio Ceccarelli. Cargioli infatti, non potrà essere sostituito poiché la lista delle riserve (i consiglieri ultimi eletti) si era già esaurita nell’aprile 2012, in occasione della surroga dell’assessore e consigliere dimissionario Rossella Colò con l’ultima eletta Antonia Amoroso. Già in precedenza però c’erano state altre sostituzioni. Il primo consigliere a dimettersi fu Paolo Pistolozzi che, ricevuto l’incarico di assessore, lasciò il posto a Marzia Ceccarelli. Seguirono le dimissioni dell’assessore Lorenzo Pieracci cui subentrò Luigi Valentini. Grande clamore suscitò l’uscita di scena, nel marzo 2011, dell’assessore esterno Giuliano Sichi (reo confesso per l’ammanco in comunità montana) che tuttavia non influirono sui numeri della maggioranza. Da ricordare infine che, già dall’inizio, il rifiuto dell’incarico a consigliere di Melissa Ferrari richiese di intaccare l’elenco delle “riserve”. Pezzo dopo pezzo, insomma, si è arrivati all’osso tanto che, da ora in avanti, saranno solo 7 (e non più 8) i componenti di “Cutigliano ci crede” che siederanno in consiglio comunale. Poco dovrebbe cambiare negli equilibri di voto, visto che la maggioranza conserva un vantaggio di 3 consiglieri. Le opposizioni, però, segnalano un profondo mal di pancia che da tempo interesserebbe l’amministrazione Ceccarelli. «Abbiamo appreso delle dimissioni di Simone Cargioli – scrivono Graziano Nesti e Marina Lauri, capilista dei gruppi Democratici e Progressisti ed Insieme oltre le parole – non essendo note le motivazioni, leggiamo la decisione come disagio e difficoltà evidente di proseguire l’azione amministrativa, pertanto già colta nella costante assenza ai consigli e all’attività della maggioranza. Forse l’inefficienza e il perdurante lassismo della maggioranza di fronte alle problematiche di quest’ultimo periodo e l’assenza di risposte alle esigenze minime della cittadinanza hanno determinato scontento ed inadeguatezza anche in chi ha condiviso un percorso iniziale. Le ultime vicende politiche della montagna – proseguono - hanno determinato scontento e delusione, talvolta anche nei sostenitori dell’attuale maggioranza. Sindaco e giunta dovrebbero riflettere per non perdere ancora più di quanto è stato perso negli ultimi 4 anni». Questo stato di malessere non trova riscontro nelle voci della maggioranza. Simone Cargioli, contattato telefonicamente, conferma di essersi dimesso «solo per motivi personali e di tempo, non più sufficiente per seguire con assiduità la vita amministrativa». «Le dimissioni non sono assolutamente legate a problemi di coesione della maggioranza – gli fa eco il sindaco Carluccio Ceccarelli – Cargioli non poteva più partecipare con la stessa assiduità e dedizione degli altri consiglieri. È stato corretto a rassegnare le dimissioni. Siamo tutti dispiaciuti di non poter più contare sul suo contributo». «La maggioranza lavora in modo coeso ed armonico – conferma il capogruppo Raffaele Reggiannini – con Simone abbiamo avuto un ottimo rapporto di collaborazione».

Elisa Valentini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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