Attenzione
Per gli scontri di Lucca scattano cinque Daspo
Non potranno mettere piede allo stadio per un periodo da tre a cinque anni gli ultras denunciati domenica. Sono un cinquantenne e 4 giovani tra i 20 e i 30
LUCCA. Arrivano i provvedimenti della questura di Lucca nei confronti dei cinque ultras della Pistoiese denunciati domenica pomeriggio per gli scontri con un gruppo di tifosi della Lucchese avvenuti davanti alla tribuna coperta pochi minuti prima dell’inizio del derby (2-2 il risultato finale della partita).
La polizia ha disposto per loro il cosiddetto “Daspo”, ovvero il divieto di assistere a competizioni sportive per periodi che vanno da un minimo di 3 a un massimo di 5 anni - per uno dei tifosi pistoiesi arriverà anche una denuncia per rissa e resistenza a incaricato di pubblico servizio - e ha inoltre chiesto per i cinque ultras arancioni l’obbligo di firma in questura (per periodi da 1 a 2 anni) in occasione di partite di calcio di qualsiasi campionato.
I protagonisti pistoiesi degli scontri già identificati e denunciati sono giovani dai 20 ai 30 anni, ma tra loro c’è anche un cinquantenne.
Quattro di loro erano già stati colpiti in passato da Daspo e hanno precedenti penali. Uno soltanto era incensurato.
Secondo la polizia, i cinque orange dopo gli scontri fisici con i lucchesi avrebbero voluto raggiungere un capo ultras che doveva consegnare loro biglietti (non acquistati e quindi omaggio) per entrare in curva nello stadio Porta Elisa. Le indagini comunque non si fermano qui.
La polizia di Lucca è al lavoro, anche sulla scorta di una consistente documentazione fotografica, per accertare eventuali responsabilità nella rissa da parte di sostenitori della Lucchese.
Il caos era scoppiato a un quarto d’ora dall’inizio della partita. Quando i pistoiesi, arrivati in macchina, avevano oltrepassato le transenne collocate tra via Barbantini e via dello Stadio e si erano diretti verso la gelateria Tori, abituale luogo di ritrovo prima degli incontri di calcio dei tifosi della Lucchese. Tra le opposte fazioni erano quindi volate offese e contumelie, fino a che alcuni di loro non erano venuti alle mani, mentre alcuni pistoiesi brandivano minacciosamente aste di legno contro i rivali e gettavano sassi.
Era intervenuta la polizia e anche i vigili urbani per riportare la calma al di fuori dell’impianto sportivo.
Una calma durata poco, però. Perché i tifosi ospiti che volevano farsi dare i biglietti omaggio erano entrati nello stadio (lato tennis) dove la polizia, per scongiurare nuovi e più gravi problemi di ordine pubblico, li aveva subito bloccati.
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