Gioco
I vivaisti pistoiesi aiutino Marcello Mucci
Appello del benefattore che gli ha dato un lavoro dopo il furto: «Deve fare 60 km per venire da me»
CERRETO GUIDI. Il benefattore lo vuole essere fino in fondo. Paolo Pedrotti, imprenditore con attività a Cerreto Guidi vuole aiutare ancora Marcello Mucci, il 54enne pistoiese che rubò nelle sue proprietà per disperazione.
Ora Pedrotti, il cui gesto è finito su tutti i giornali del Pianeta, vuole fare un ulteriore favore a questo uomo che sorprese nel residence che segue mentre rubava cavetti di rame.
E lo aiuta
attraverso un appello a tutti i vivaisti pistoiesi. Che suona in sintesi così: «Marcello Mucci ora ha un lavoro, dove si dimostra essere bravissimo, ma per guadagnare da me 8 euro all’ora com giatrdiniere deve percorrere ogni giorno 30 chilometri all’andata e 30 al ritorno. Una spesa di tempo e anche di soldi. Perchè un vivaio fra i tantissimi che operano nella piana di Pistoia dove lui vive non si offrono di assumerlo come ho fatto io?».
Qualcuno, malignamente, può immaginare che l’appello sia un modo per sbolognarsi di Mucci dopo il beau geste e le tenta trasmissioni televisive che si sono occupate di lui in questa settimana.
Ma non è proprio così. Pedrotti nella sua lettera aperta ai vivaisti pistoiesi premette che le ore di lavoro che gli garantito lui a Cerreto Guidi non le perderà mai e mai poi.
Intanto però lo definisce una cesellatore nel suo lavoro con le cesoie. «Se passate dal mio cantiere – scrive con enfasi Pedrotti – troverete una specie di Wimbledon. dare una mano anche chi sbaglia. credetemi vi metterà in pace con voi stessi , avrete certamente una siepe da regolare, un praticello da tagliare. Non serve assumerlo – precisa e conclude Pedrotti – sarà un lavoro cosidetto occasionale».
Chi fosse interessato a raccogliere l’invito di Paolo Pedrotti può tranquillamente chiamarlo al numero 339/4604604, oppure inviare una e-mail al nostro giornale.
Ricordiamo che la vicenda del ladro e del benefattore nasce quando Pedrotti scopre dai carabinieri della stazione di Cerreto Guidi che il ladro che gli aveva rubato il rame era un furfante ma solo per necessità. Da qui la sua voglia di dare una mano ad una persona in temporanea ma enorme difficoltà.
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