Il Tirreno

Pistoia

Croce Verde, stop per la nuova sede

di Fabio Calamati
Croce Verde, stop per la nuova sede

Il Comune dà via libera all’operazione con la Sirtam per finanziare l’opera, ma sul terreno scelto si mette di traverso

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PISTOIA. La Croce Verde ha bisogno di una nuova sede. L’area adatta per realizzarla e il modo per finanziare l’operazione erano già stati individuati e approvati dalla precedente amministrazione comunale, grazie a una doppia modifica del regolamento urbanistico. Un ruolo centrale l’aveva la società Sirtam dell’ex segretario generale del Comune Raffaello Lenzi.

Ma la rilettura delle osservazioni, compiuta dall’attuale amministrazione comunale ha cambiato le carte in tavola. E pur riconoscendo come sacrosanta l’esigenza della Croce Verde di lasciare l’attuale sede di via dei Macelli, ha parzialmente stoppato l’operazione.

Tutto nasce dall’inadeguatezza dell’attuale sede della Croce Verde, in via dei Macelli. Spazi troppo stretti per accogliere volontari e ambulanze, uno sbocco sulla viabilità ordinaria pericoloso e inadeguato: insomma, è facile vedere che la Croce Verde ha bisogno di traslocare.

Ma per realizzare una nuova sede occorrono soldi. Tanti. E dove trovarli? Ecco l’idea. L’associazione di volontariato aveva acquistato nel 1998 proprio dal Comune un terreno a Sant’Agostino, 2.754 metri quadri, che è stato parzialmente utilizzato per realizzarvi degli uffici e la cappella del commiato multietnica, all’epoca (2001) la prima in Italia, uno spazio dove svolgere cerimonie funebri senza simboli religiosi di questo o quel credo.

Il resto del terreno è libero: troppo grande per la cappella del commiato ma troppo piccolo per accogliere lì la nuova sede della Croce Verde. Vendere la parte inutilizzata potrebbe essere un’idea, visto anche che la Sirtam, società che si occupa della gestione di distributori di carburante (il presidente è Raffaello Lenzi, 71 anni, ex segretario generale del Comune), è interessata a realizzare una palazzina per i suoi uffici, un’operazione che frutterebbe anche alcuni posti di lavoro.

C’è però un problema: il terreno della Croce Verde ha destinazione “Servizi socio-sanitari”. Per cederlo alla Sirtam occorre modificarne la destinazione in “direzionale di progetto”. E l’osservazione presentata nel 2010 dalla Croce Verde, candidamente, lo riconosce: la modifica di destinazione d’uso è richiesta «onde consentire una più facile alienazione dello stesso».

La precedente amministrazione comunale aveva comunque alzato disco verde all’operazione e anche il sindaco/assessore all’urbanistica Bertinelli oggi è sostanzialmente d’accordo, anche se ne critica la forma. Ma la funzione sociale svolta dalla Croce Verde fa premio sul resto.

Ma il fatto è che la Croce Verde, nel 2010, aveva anche individuato l’area dove realizzare la nuova sede: 2.000 metri quadri di proprietà comunale, in via Fermi, accanto al Monte dei Paschi di Siena. Ma anche qui il Prg è d’ostacolo: la destinazione è artigianale-industriale, mentre dovrebbe diventare “per servizi e attrezzature di interesse collettivo”. Ed ecco allora una seconda richiesta di modifica: la fa il dirigente del servizio lavori pubblici del Comune nel 2000, vale a dire l’ingegner Marcello Evangelisti (arrestato lo scorso anno nell’inchiesta sugli appalti). Ma questa modifica l’attuale amministrazione non l’accetta: provocherebbe un ingiustificabile deprezzamento del patrimonio comunale. Morale, la Croce Verde dovrà cercare un nuovo terreno per la sua futura sede.

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