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Pistoia

Mensa, tremila famiglie da rimborsare

Mensa, tremila famiglie da rimborsare

Sono invece 1700 quelli che sono stati beneficiati dalle tariffe adottate dalla giunta Bertinelli: loro rischiano la stangata

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PISTOIA. Adesso che accadrà? È la domanda che si fanno i genitori dopo la clamorosa sentenza del Tar della Toscana, che ha accolto i ricorsi proposti da alcuni genitori sul caro-mensa Sia i genitori che hanno vinto il ricorso e che dovrebbero ottenere il rimborso su una parte delle mensilità finora versate per il servizio, sia per gli altri che, viceversa, secondo il meccanismo di tariffe a scalare secondo Isee, hanno pagato di meno e dovrebbero addirittura rimborsare il Comune. E c’è anche un’altra questione, che sollevano i genitori e i loro avvocati difensori Giacomo Biagioni e Marco Baldassarri. Essendo già state deliberate dalla giunta e dal consiglio le tariffe per la refezione scolastica per il prossimo anno scolastico, potrebbe essere necessario un altro ricorso.

Il sindaco Samuele Bertinelli si limita per ora a commentare la sentenza e auspicare una riforma. Per il momento, non parla di impugnazione della sentenza al Consiglio di Stato. «Da un primo sommario esame della pronuncia colpisce la censura relativa all'applicazione dell'Isee per l'applicazione della tariffa, in quanto costituisce una prassi diffusa e oramai consolidata in molte amministrazioni (come Bologna, Torino, Parma), nonché ampiamente condivisa nel dibattito pubblico locale. Ridurre l'Isee a mero strumento di individuazione delle fasce più deboli - come pare si debba tradurre la sentenza - impedirebbe di fatto agli enti locali di esercitare, secondo principi di equità, politiche di sostegno al reddito, anziché di mera assistenza».

«Come già dichiarato altre volte - prosegue il sindaco - sapevamo che l'esito del contenzioso non sarebbe stato scontato, perché sulla questione - come si desume dalla lettura della stessa sentenza - non vi è un orientamento giurisprudenziale consolidato. Studieremo attentamente la motivazione della decisione per valutare gli atti da compiere. Il dato certo è che quest'anno, grazie all'applicazione del nuovo sistema tariffario, 1708 bambini hanno potuto usufruire delle nostre mense gratuitamente o con significativi risparmi per le loro famiglie. Il nostro obiettivo, infatti, era e rimane quello di garantire a tutti i bambini e a tutte le famiglie, indipendentemente dal loro reddito, l'accesso ai servizi scolastici».

«La sentenza del Collegio fiorentino, comunque, conferma l'urgenza di una riforma dei servizi scolastici – prosegue Bertinelli – quali gli asili nido, le mense, gli scuolabus, che non possono più essere considerati servizi a domanda individuale, ma che devono rientrare interamente nella fiscalità generale, per evitare che il loro costo gravi in maniera iniqua su chi già soffre le conseguenze della crisi economica».

Parlando di numeri, sui 4.700 alunni delle scuole dell’infanzia che hanno usufruito del servizio mensa, sono poco più di 1700 quelli che hanno avuto l’esenzione parziale o hanno pagato meno dell’anno scorso, 3000 le famiglie che hanno pagato di più. Fra queste, però, quasi la metà non hanno presentato la dichiarazione Isee ed è scattata, quindi, la tariffa massima.

Francesco Albonetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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