Gioco
L’accordo raggiunto alla Kme metalli soddisfa solo a metà
Alla Lime di Campo Tizzoro si tira un sospiro di sollievo Rabbia a Fornaci di Barga per il forte taglio in busta paga
CAMPO TIZZORO. Finalmente una buona notizia è arrivata per i dipendenti dello stabilimento Lime di Campo Tizzoro, con l’ accordo raggiunto con l'azienda che non prevede licenziamenti fino almeno al 31 dicembre 2015. Già qualche tenue spiraglio di speranza si era intravista nelle ultime trattative fra sindacato ed azienda Lime, gruppo Kme, tenutesi alla fine di marzo. Nelle trattative si lasciava intravedere che gli esuberi per Lime di Campo Tizzoro sarebbero stati di 28 unità anziché 39, cioè il totale degli effettivi Lime. Oggi si ha la conferma che rimarranno tutti i 39 dipendenti, senza alcun licenziamento
La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dai dipendenti che per bocca del proprio rappresentante Rsu Giacomo Romiti, fanno sapere «Adesso si deve vincere la sfida più impegnativa che è il rilancio dell'occupazione sulla montagna pistoiese. Con questo accordo si è salvaguardato il futuro dei lavoratori e dipendenti Lime, ma ora dobbiamo reperire lavoro. Qui abbiamo le competenze per lavori di qualità. Per queste ragioni occorre un ulteriore sforzo da parte aziendale e dei responsabili Lime per reperire commesse di lavoro, sia interne al gruppo Kme sia all'esterno, al fine di rimettere in moto completamente il sistema produttivo. Questo è un appello che ci sentiamo di rivolgere anche al mondo politico e istituzionale, ma anche a tutti coloro che hanno a cuore la crescita e lo sviluppo della montagna pistoiese». Dal punto di vista economico, le cose come stanno? «Ci saranno riduzioni del salario che potranno raggiungere i 120 euro mensili per ogni dipendente. Non è poco. Saranno diminuiti i premi di risultato consolidati. Continueremo ad andare avanti, fino al 2015, con il contratto di solidarietà che abbiamo sottoscritto a suo tempo, poi vedremo. Mercoledì prossimo avremo un'assemblea, con la presenza del coordinatore nazionale del sindacato Mauro Faticanti e il segretario Fiom Paolo Mattii, nella quale i dipendenti saranno invitati a discutere l'accordo che sarà loro sottoposto per l'approvazione».
Umori ben diversi il giorno dopo l’accordo fra i dipendenti della Kme do Fornaci di Barga, dove c’è voglia di festeggiare. E c’è chi prevede anche «sorprese» nel referendum che, dopo l’assemblea, dovrà ratificare l’intesa siglata a firenze fra le tre confederazioni sindacali e la proprietà dello stabilimento di Fornaci. «Certo in pochi mesi vedersi levare delle cose conquistate con tanto sacrificio fa male – dice Leonardo Ghiloni – Il lavoro di posso assicurare che non manca anzi... I sindacati se mai dovevano cercare di far diminuire lo stipendio anche ai nostri “capoccioni”». Perché, inutile girarci intorno, il problema dei problemi è quello del taglio in busta paga, che supera i 120 euro lordi al mese, almeno per l’anno in corso. «È un sacrificio molto grosso» spiega Ghiloni, aggiungendo che si aggiunge inoltre ai «sacrifici che facciamo noi turnisti».
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