Il Tirreno

Pistoia

«Ed ora un esposto alla Corte dei conti»

«Ed ora un esposto alla Corte dei conti»

Dopo la vittoria al Tar il comitato valuta un’altra azione legale per gli sprechi a carico dei cittadini

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PISTOIA. Non fanno in tempo a gioire perché il Tar ha dato loro ragione, i genitori a cui è stato accolto il ricorso sul caro-mensa, che già pensano ad un altro esposto. «Abbiamo fin dall'inizio detto che l'amministrazione comunale con il sindaco a capo ha affrontato l'argomento in modo superficiale – dice Luca Biagini del comitato – poco politico e per niente amministrativo, prima destabilizzando le famiglie poi il sistema scolastico e ora il bilancio comunale che dovrà essere riproposto in un momento di attenzione agli sprechi (tempo e risorse).

Il tutto a carico dei cittadini. Stiamo valutando di consegnare un esposto alla Corte dei Conti visto, perché secondo noi con un atto risultato illegittimo si voleva incassare soldi a carico dei cittadini. Nel frattempo il Comune pensi a restituire quei soldi pagati in più in questi mesi da parte delle famiglie». Il ricorso in questione, in realtà, non è stato presentato dal Comitato scelta mensa, ma a titolo da 185 genitori a titoloindividuale, rappresentanti dall’avvocato Giacomo Biagioni. La sospensiva non è stata negata, ma è stato scelto di rinunciarvi dal momento che l'udienza di discussione è stata fissata in tempi strettissimi (6 marzo, e non 7).

«I motivi per i quali il ricorso è stato accolto dal Tar sono stati essenzialmente due – spiega Biagioni – la mancanza di un fondamento normativo per l'uso dell'Isee nella tariffazione, almeno secondo le modalità indicate dal Comune di Pistoia nelle deliberazioni impugnate; il fatto che gli utenti si erano iscritti al servizio prima della determinazione delle nuove tariffe e avevano quindi confidato in quelle preesistenti. Adesso vedremo se il Comune farà appello ma chiederemo l’esecuzione della sentenza, col rimborso ai genitori della parte che hanno pagato in più rispetto alle tariffe vigenti in precedenza, cioè l’anno scorso». Il Comitato mensa ringrazia i legali Marco Baldassari e Giacomo Biagioni, nonché l’avvocato Piccioli di Prato. «Vogliamo sottolineare che se i genitori fossero intenzionati a continuare a portare il pasto da casa (come ci è stato già chiesto in questi giorni in attesa della sentenza) potranno regolarmente farlo in quanto la legalità è dalla loro parte, e spetta esclusivamente alla scuola, anche se con fatica, organizzarsi e saper accettare e condividere anche posizioni diverse dal loro pensiero, regolamenti interni compresi, che in questi ultimi tempi si sono occupati di argomenti non di loro competenza». (f.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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