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Pistoia

Cip Ciop, Elena Pesce va ma non risponde

Cip Ciop, Elena Pesce va ma non risponde

PISTOIA. Non si era mai presentata davanti al giudice del processo per rito abbreviato in cui era imputata delle violenze sui bambini ospiti dell’asilo nido privato Cip Ciop. Ieri, invece, Elena...

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PISTOIA. Non si era mai presentata davanti al giudice del processo per rito abbreviato in cui era imputata delle violenze sui bambini ospiti dell’asilo nido privato Cip Ciop. Ieri, invece, Elena Pesce ha varcato la soglia dell’aula penale del tribunale di Genova dove si celebra il processo bis per l’asilo Cip Ciop, ma solo in veste di testimone. In questo procedimento sono imputate la funzionaria del Comune di Pistoia Donatella Giovannini (abuso d’ufficio, omessa denuncia di reato, concorso in maltrattamenti sul presupposto di non aver effettuato i controlli) e la cuoca del Cip Ciop Sandra Bompani. Elena Pesce ha comunque preferito avvalersi della facoltà di non rispondere, essendo imputata in reato connesso (il processo Cip Ciop 1, dove è stata condannata insieme a Anna Laura Scuderi, ma solo al primo grado). La stessa Scuderi era stata chiamata come testimone ma ha presentato un certificato medico.

All'udienza di ieri ha testimoniato il funzionario della Regione Daniele Sestini, che ha confermato di aver segnalato, nel novembre 2009, con una mail al Comune, voci negative sull’asilo Cip Ciop. Due maestre, Martina Moncini e Chiara Canigiani, hanno invece riferito sulla vita quotidiana all’interno della struttura di S. Agoastino. Hanno confermato il comportamento aggressivo di Scuderi e Pesce, mentre hanno descritto come molto diverso e più “dolce” quello della cuoca Bompani. Moncini e Canigiani hanno poi confermato che la Scuderi veniva preavvertita delle visite di controllo da parte del Comune.

Il processo continua il 21 aprile.(f.cl.)

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