Attenzione
L'abbraccio e la stretta di mano tra il manager e il ladro
Furto di rame, si sono incontrati l’imprenditore e il 54enne pistoiese a cui ha offerto un lavoro: «Inizio domattina»
«Allora vieni quando vuoi. Tutte le sere ti pago». «Anche domani mattina, vengo domattina». «Quando vuoi, il mio telefono ce l’hai, dove venire lo sai». Marcello Mucci e Paolo Pedrotti si sono incontrati. Davanti alle telecamere televisive e al nostro giornale si sono stretti la mano e abbracciati nel salotto di casa Mucci, nella campagna pistoiese (FOTO).
«Ho trovato - dice Mucci, seduto accanto a Pedrotti - una persona che ha capito perché ho sbagliato. Non perché faccio il ladro di professione, ma perché avevo bisogno di soldi». Al momento del congedo entrambi allungano le braccia per stringersi la mano, poi Mucci esclama: «Altro che mano, anche un abbraccio. Quest’uomo mi ha risollevato la vita».
VIDEO "Grazie Paolo, mi hai risollevato la vita"
«Si è creato - commenta Pedrotti, arrivato a Pistoia dopo una mattinata trascorsa negli studi televisivi a Roma - un clamore mediatico esagerato intorno a questa vicenda. Se prima Mucci lo conoscevano in 7 ora tutti sanno chi sia. Ma spero, e cercherò di fare in modo, che la risonanza mediatica si risolva a suo vantaggio. Lunedì - annuncia - scriverò una lettera ai vivaisti pistoiesi. Qui - dice indicando con il braccio sinistro la campagna circostante - avete tantissimi vivai. Mucci deve fare 80 chilometri per venire a lavorare a Cerreto Guidi. La mia offerta resta e ci sarà sempre, ma credo che un’offerta più conveniente per lui possa arrivare da una delle tante aziende della zona».
Dopo l’abbraccio a casa-Mucci, il ladro e il manager che gli ha offerto il lavoro si sono dati appuntamento sul luogo… del delitto. Nel cantiere del residence da 50 appartamenti a Lazzeretto, nel comune di Cerreto Guidi. Dove il giardiniere pistoiese era stato sorpreso da Pedrotti a rubare il rame. Ma il coltello e le paure hanno lasciato il posto ai sorrisi e alla battute:
VIDEO L'abbraccio sul luogo del delitto
Che, dal canto suo, minimizza e prende confidenza con il suo nuovo posto di lavoro: "Paolo mi metterà a disposizione un appartamento come ricovero per gli attrezzi. Domattina comincio a lavorare. E sono doppiamente contento, perché posso finalmente guadagnare qualche soldo in maniera onesta e, oltretutto, facendo il mio mestiere di giardiniere. La mia fortuna in tutta questa storia è di aver trovato una persona come Pedrotti". Che però rifiuta l’etichetta di eroe: "Non ho fatto niente di straordinario".
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