Finanza
In calo le compravendite di case e negozi
Per l’immobiliarista flessione anche dei prezzi, ma le quotazioni dell’Agenzia del territorio a Quarrata sono in rialzo
QUARRATA. Un mercato immobiliare dall’andamento double-face. Mentre le quotazioni immobiliari fornite dall’Agenzia del Teritorio, e riferite al secondo semestre del 2012, mostrano una certa ripresa rispetto all’anno precedente, parlando con gli operatori la sensazione è quella di un mercato stagnante e prezzi stabili, se non in diminuzione. Un mercato che rispecchia l’attuale situazione di crisi, quello che si delinea ascoltando gli operatori del settore immobiliare di Quarrata. Crollano le compravendite e le quotazioni per gli appartamenti nuovi, non di particolare pregio, si allontanano dai 2.400 euro al metro quadrato del 2011. Si parla, adesso, di appartamenti proposti anche 1.600 euro al metro quadrato, mentre risultano sempre più frequenti i casi in cui i proprietari possono trovarsi costretti a vendere a cifre inferiori rispetto a quelle di acquisto. Sembrano tenere maggiormente le quotazioni di immobili particolari come le porzioni di coloniche di metrature non troppo ampie, poste in zone collinari richieste come Tizzana; in questi casi si possono concludere compravendite intorno ai 3.000 euro al metro quadrato, cifre, queste, non lontane da quelle del 2007 – 2008. Il mercato soffre, inoltre, per un sempre più difficile accesso ai mutui. Le compravendite, con differenze tra gli operatori, a seconda del tipo di immobili maggiormente trattati, nell’ultimo anno, sono in alcuni casi calate fino a circa il 40%, senza considerare agenzie che lamentano flessioni che si aggirano intorno al 70%. In questo contesto sembrano non aver reso più semplici le transazioni alcune normative degli ultimi anni, come quella sulla doppia conformità urbanistica e catastale e quella, introdotta ancor più di recente, sulla certificazione energetica.
A fronte di un calo delle compravendite sembra tenere la richiesta per gli affitti. Resistono o diminuiscono di poco i prezzi di locazione per gli appartamenti, scesi solamente di alcune decine di euro rispetto a qualche anno fa. Case indipendenti e villette, che prima venivano affittate intorno ai 900 euro mensili, oggi possono essere locate anche a 700 euro al mese. Per gli affitti, ricordano alcuni operatori, oggi vengono richieste dai proprietari maggiori garanzie.
Tornando alle quotazioni dell’Agenzia del territorio. Il mercato della casa mostra un aumento medio in un anno fra 50 e 100 euro. Si va dai 1650 euro a metro quadro delle abitazioni più economiche, fino ai 2200-2700 euro di quelle più care. Gli affitti vanno dai 4,5 ai 6,8 euro al metro quadro per mese. La zona di riferimento, ricordiamo, è quella centrale del capoluogo. Lieve ripresa delle quotazioni anche per quanto riguarda gli immobili produttivi. Per il commercio, la forbice varia dagli 800 euro al metro quadrato (50 in più rispetto al 2011) ai 2600 dei negozi (100 euro in più in un anno). Nel terziario, prezzi leggermente più bassi: da 2100 a 2500 euro, comunque in leggero aumento (+ 100 euro) rispetto al 2011. Sempre nel terziario, saltano all’occhio le alte quotazioni per gli affitti, che vanno dai 9,5 agli 11 euro al metro quadro per mese. Affittare uffici è, in definitiva, relativamente più costoso che comprarli. La tipologia produttiva meno cara è quella destinata ai laboratori artigianali, che ha quotazioni comprese fra gli 800 e 1000 euro al metro quadrato. Anche in questo caso, l’aumento è di 50 euro al metro quadrato rispetto al secondo semestre del 2011. (f.a.-t.a.)
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