Sicurezza
Asilo Cip Ciop, in archivio le accuse a Renzo Berti
L’ex sindaco era stato indagato per omissione di controllo dopo un esposto di alcuni genitori. Niente processo neanche per altre cinque persone
PISTOIA. L’ex sindaco Renzo Berti esce dalla complicata vicenda giudiziaria delle violenze all’asilo nido privato Cip Ciop. Ieri il gip del tribunale di Genova Roberto Fucigna ha comunicato la sua decisione di archiviare la posizione di Berti, che era indagato, in qualità di rappresentante del Comune, per omissione di controllo sull’attività dell’asilo. L’udienza si era svolta il 6 marzo ma il giudice si era riservato la decisione. In quella sede l’avvocato difensore di Berti, Cecilia Turco, aveva depositato una corposa documentazione a difesa dell’amministratore.
Il pm dell’inchiesta, Silvio Franz, aveva anch’egli chiesto l’archiviazione. Berti era stato chiamato in causa dall’esposto di un gruppo di genitori di bambini dell’asilo Cip Ciop, secondo i quali c’erano le prove che il sindaco fosse a conoscenza dei comportamenti violenti nei confronti dei bambini da parte delle maestre dell’asilo, Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, che per quei reati, lo scorso dicembre, sono state condannate rispettivamente a 6 anni e 4 mesi e a 5 anni di reclusione. In realtà il pm Franz si era già pronunciato per l’archiviazione della posizione del sindaco, dopo averlo ascoltato all’indomani del deposito dell’esposto. Ma i legali dei genitori si erano opposti all’archiviazione.
Quell’esposto per maltrattamenti e omessa denuncia della fine del 2009, non riguardava solo Berti: c’erano i nomi delle maestre Scuderi e Pesce, per maltrattamenti commessi in un periodo molto più ampio dei pochi mesi considerati dal processo conclusosi a dicembre. E c’erano i nomi del padre della Scuderi, Gaetano, e di altri dipendenti della società “Il giardino d’infanzia”, che gestiva l’asilo Cip Ciop e anche l’ altro asilo a Quarrata. Quella che per qualche tempo è stata battezzata giornalisticamente “inchiesta Cip Ciop bis”. Ebbene, anche per questa vicenda ieri il gup Fucigna ha scritto la parola fine, annunciando l’avvenuta archiviazione. Del resto la stessa richiesta, anche in questo caso, era venuta dal pm Franz. Fucigna ha ritenuto che non vi fossero elementi sufficienti per far scattare l’imputazione coatta e che ulteriori indagini sarebbe state ininfluenti ai fini della decisione.
A questo punto sono due i filoni giudiziari ancora aperti sulle violenze compiute negli asili gestiti da Anna Laura Scuderi. Il primo è attivo al tribunale di Genova e vedrà domani un’altra udienza: qui si procede contro la funzionaria del Comune di Pistoia Donatella Giovannini (accusata tra l’altro di abuso d’ufficio e omessa denuncia) e la cuoca Sandra Bompani sempre in relazione alle violenze al Cip Ciop.
Per i maltrattamenti all’asilo di Quarrata Il Magico Bosco, sempre gestito dalla Scuderi, è stato richiesto nei suoi confronti il rinvio a giudizio. Prossima udienza il 30 aprile.
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