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Pistoia

La Cia: spazio ai vivai anche a sud della via Montalese

La Cia: spazio ai vivai anche a sud della via Montalese

L’associazione plaude alle precisazioni della Provincia «Il regolamento urbanistico non crei ingiustizie»

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PISTOIA. La zona della piana pistoiese a sud della via Montalese deve essere classificata dal regolamento urbanistico del Comune come area vocata al vivaismo.

La Cia (Confederazione italiana agricoltori) ribadisce questa sua richiesta, specie dopo che la Provincia ha chiarito che il suo Piano territoriale di coordinamento provinciale non inserisce nessun vincolo assoluto anti-vivai nell’area in questione. La precisazione – lo ricordiamo – è arrivata nei giorni scorsi con una nota a firma del dirigente della Provincia Renato Ferretti, il quale ha voluto così precisare la linea dell’ente. In passato spesso il piano provinciale era stato tirato in ballo, secondo alcuni anche dal Comune, per giustificare limiti all’espansione dell’attività vivaistica nella zona, in particolare vasetteria.

La Cia mostra di aver gradito l’intervento del dirigente di piazza San Leone, mentre all’ufficio urbanistica del Comune ha prevalso la sorpresa.

«Dalle parole di Ferretti – scrive la Cia – si evince così come sottolineato dallo stesso Capecchi (il presidente della commissione urbanistica, Pdl, ndr), come l'indicazione del Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale) non impedisca l'individuazione di aree vocate al vivaismo in quelle zone. Quindi auspichiamo che con gli ultimi incontri che ci saranno nella Commissione competente ed eventualmente con le sedute del consiglio comunale, venga risolto quest'ultimo punto fondamentale rimasto in sospeso per l'attività viviastica».

«Di fatto oggi – continua la nota della Cia – e lo si vede anche transitandovi, la zona a sud della via Montalese presenta grandi estensioni di coltivazioni soprattutto in vaso, quindi l'individuazione lì dell'area vocata di fatto non comporterebbe appesantimenti importanti da un punto di vista del carico urbanistico stesso».

Nell'incontro in commissione urbanistica a cui hanno partecipato i rappresentanti della Cia òlo stesso sindaco Bertinelli aveva osservato che uno dei motivi di preoccupazione per quella zona è rappresentato dalla debolezza delle infrastrutture presenti. «Abbiamo anche noi ben presenti i limiti e la pericolosità della via Montalese – argomenta la Cia – detto questo l'individuazione in quella zona di area vocata all'attività vivaistica, parlando della zona posta a sud della strada, non provocherebbe sconvolgimenti particolari essendo lì la vasetteria già particolarmente presente. Si eviterebbe solo di creare disparità rispetto ad altre zone con caratteristiche simili, che altrimenti si verrebbero a creare ponendo dei vincoli a queste zone in caso di espansioni delle aziende e rispetto alle pratiche colturali che si possono mettere in atto».

In ogni caso la Cia è conventa di poter ottenere comunque quello che sta chiedendo al Comune. «Nel caso non si intervenisse in questa fase – si legge – continuiamo a credere che la Legge regionale sul vivaismo ci aiuterà comunque ad ottenere la classificazione che chiediamo per la zona a sud della strada e in questo senso la Provincia ha dato la propria disponibilità, al di là del chiarimento positivo, ad affrontare velocemente la questione cercando di perfezionare ulteriormente lo strumento Ptcp in maniera tale che favorisca ancor più l'individuazione di area vocata in quelle zone».

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