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Aziende ferrotramviarie a caccia di buoni affari

Aziende ferrotramviarie a caccia di buoni affari

PISTOIA. Per fornire supporto nella ricerca di nuovi committenti nazionali e internazionali che possano offrire nuovi sbocchi industriali, il gruppo bancario UniCredit ha organizzato una giornata di...

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PISTOIA. Per fornire supporto nella ricerca di nuovi committenti nazionali e internazionali che possano offrire nuovi sbocchi industriali, il gruppo bancario UniCredit ha organizzato una giornata di incontro “B2B” (Business to Business), tra oltre 50 aziende toscane dell’indotto ferrotranviario e 12 buyers di aziende provenienti da Germania, Polonia, Turchia, Canada e Italia.

La giornata si terrà giovedì prossimo presso l’Hotel Villa Cappugi alla presenza di Stefano Morandi, presidente della Camera di commercio di Pistoia, Luca Lorenzi, responsabile di territorio per il Centro Nord di UniCredit e di Stefano Giorgini, responsabile commerciale Toscana est.

«Durante gli incontri –spiega una nota stampa della Camera di commercio diffusa ieri – le aziende avranno la possibilità concreta di promuovere il proprio business, intraprendere nuovi scambi commerciali e ricevere consulenza gratuita in materia di export.

«L’obiettivo –continua la nota – è di favorire la conoscenza di nuovi players operativi nel settore ferrotranviario e nei settori affini (nautica in particolare) per permettere alle aziende nostrane di accedere a mercati e settori con una positiva percezione dei prodotti italiani e con positive prospettive di crescita economica».

L’incontro è realizzato in partnership con Confindustria Pistoia ed in collaborazione con Cna Pistoia, Confartigianato Pistoia, DiTecFer (Distretto Tecnologia Ferroviaria) e con il patrocinio del Ministero per lo sviluppo economico. Ovvio l’interesse che una iniziativa del genere può suscitare presso le aziende metalmeccaniche pistoiesi specializzate nel settore ferroviario.

In provincia si tratta di una realtà produttiva di grande solidità e tradizione, cresciuta attorno alla Breda prima e ad AnsaldoBreda poi, come subfornitori. Ma oggi sono tante le aziende del cosiddetto “indotto Breda” capaci di stare sui mercati internazionali in perfetta autonomia, capaci di proporsi come fornitori di qualità anche al di fuori dell’ombrello rappresentato dalla grande azienda di via Ciliegiole.

Proprio a queste aziende in primo luogo è dedicata l’iniziativa organizzata da Unicredit e dalla Camera di commercio.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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