Gioco
Via la pensilina dell’autobus dove si riparavano i pendolari
MARESCA. Proteste a non finire nel borgo montano per la misteriosa sparizione della piccola pensilina con annessa tettoia che serviva da riparo contro le intemperie atmosferiche. Posizionata alla...
MARESCA. Proteste a non finire nel borgo montano per la misteriosa sparizione della piccola pensilina con annessa tettoia che serviva da riparo contro le intemperie atmosferiche. Posizionata alla fine di via Risorgimento e all’inizio di via Repubblica, la pensilina stava all’interno di un’aia, in una proprietà privata e proprio davanti alla fermata del bus, servendo in tal modo da almeno due lustri gli studenti e i pendolari in attesa dell’autobus. La questione pare sia legata a un contenzioso in corso da anni tra il proprietario del terreno e il Comune di San Marcello, che molti anni fa fece posizionare la piccola pensilina a tre posti proprio appena dentro la piccola aia che delimita l’inizio di Case Biondi. Addetti del comune di San Marcello, in ottemperanza ad un ordine del tribunale, hanno rimosso la pensilina. Se fossero passati 20 anni dall’originale montaggio della struttura in ferro con tettino di plastica, il Comune avrebbe potuto vantare per intero la proprietà, ma la famiglia evidentemente non ha sentito ragioni e quello che adesso interessa ai sempre più numerosi pendolari e sempre meno studenti, la mancanza di un tetto sicuro, soprattutto nella stagione invernale.
Alessandro Sisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
