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Pistoia

Un poker di aziende al Vinitaly

Un poker di aziende al Vinitaly

Betti, Cantine Bonacchi, Casalbosco, Sensi: ecco i portacolori della provincia alla kermesse di Verona

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PISTOIA. Oggi a Verona quella pistoiese sarà la rappresentanza più esigua dal punto di vista numerico, ma non per questo la meno valida. Solo 4, infatti, le aziende che rappresenteranno la provincia al Vinitaly, la fiera internazionale che ormai da 47 anni celebra i fasti dei frutti della vite.

Meno rappresentata di Pistoia sarà solo Massa Carrara, con una delegazione di sole tre aziende. La parte del leone la farà invece la provincia di Siena, con ben 335 produttori, seguita dai 183 di Firenze e dai 99 di Grosseto. In totale, il Granducato schiera 784 aziende toscane, che saranno schierate sotto le insegne del “Tuscany Taste”, grazie all’impegno della Regione: un brand, quest’ultimo, nato apposta per tutelare e far conoscere le produzioni toscane all’estero, in un mercato sempre più agguerrito e concorrenziale.

Ma quali sono le aziende pistoiesi? Vediamole una per una, ricordando agli eventuali visitatori della kermesse veronese che anch’esse si troveranno all’interno del padiglione numero 8, quello riservato appunto alle realtà produttive toscane.

L’azienda agricola Betti, di Guido e Gherardo Betti, produce in via Boschetti e Campano a Quarrata. In catalogo ha il Chianti Montalbano e l’Igt Toscana Rosso e Bianco. Inoltre è co-espositore della Fattoria Casabianca spa di Casciano di Murlo (Siena).

Quarratine sono anche le Cantine Bonacchi (via Colimozzi 26), che propongono l’inevitabile Chianti Montalbano, gli Igt Rosso e Bianco, accanto a vini come il Sangiovese Igt Toscano, il Novello, il Vin Santo del Chianti e altri prodotti.

Da Santomato arriva invece la Fattoria di Casalbosco (via Montalese 177), con una rosa di prodotti molto mirata e specifica: Opus Magnum, Carminio, Dorato, Porpora (un Chianti Riserva docg), Orchidea e un Vinsanto del Chianti. Quarto espositore pistoiese, la società Sensi Vigne e Vini, da Lamporecchio (via Cerbaia 107). Tra le proposte dell’azienda i Chianti docg Classico (Passonero) e Montalbano (Risalto), altri Igt Sangiovese, un Vin Santo del Chianti e anche un Bolgheri doc, il Sabbiato.

La cerimonia di inaugurazione della 47ª edizione di Vinitaly si svolgerà stamani alle 11, alla presenza del ministro delle politiche agricole Mario Catania.

Ci sarà anche l’assessore regionale Gianni Salvadori, che però non avrà come punto di riferimento uno stand istituzionale della Toscana.

«È stata una scelta – spiega l’assessore – maturata assieme ai consorzi e al tavolo del vino, istituito nel 2012 da Toscana Promozione assieme ai principali consorzi di tutela (Brunello, Chianti, Chianti Classico e Nobile) con le funzioni di vera e propria regia per le attività e le strategie di promozione del vino toscano in Italia e nel mondo.

«Abbiamo pensato – continua Salvadori – che essere a Verona per raccontare la Regione come istituzione non era poi così importante. E’ fondamentale invece raccontare sempre meglio la Toscana del vino e in questo le nostre aziende sono certamente le testimonial migliori. Quindi – ribadisce Salvadori – a loro la parola».

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