Sicurezza
I mobilieri scoprono il design e tornano al Salone di Milano
Gli imprenditori quarratini riscoprono la fiera più importante del settore: quattro le nuove presenze mentre due aziende hanno rinunciato. Si apre martedì, obiettivo i nuovi ricchi dei paesi extraeuropei
QUARRATA. «Quest’anno, per la prima volta dopo l’inizio del periodo di crisi, aumenta il numero di espositori quarratini alla fiera del mobile di Milano». Un’inversione di tendenza lieve, ma comunque sufficiente a far ben sperare, secondo Paolo Spadoni, responsabile internazionalizzazione della Cna.
Certo, l’ esercito delle imprese nostrane che solo fino a pochi anni fa, ad ogni primavera, si preparava al viaggio Quarrata-Milano per il Salone internazionale del mobile, oggi sembra una favola d’altri tempi, però, sottolinea Spadoni, «in un momento in cui le banche concedono poco o niente e l’export del 2012 (dati camerali) segna un -6% rispetto al 2011, tornare a investire diversi soldi nella fiera di Rho è un passo importante e significativo per le nostre aziende, solitamente medio piccole. Basti pensare che per 50 metri quadri di allestito, le spese tra stand, affitto suolo, inviti ai clienti e tutto il resto, si aggirano intorno ai 40, 50 mila euro».
Le ditte del Pistoiese, quasi tutte quarratine, che esporranno a Rho da martedì prossimo, sono 20, di cui 13 associate a Cna. «Il saldo per le presenze espositive è positivo. L’anno scorso – ricorda Spadoni – erano 18. Per l’ edizione al via la prossima settimana, 2 delle “vecchie” aziende espositrici hanno deciso di non partecipare, a fronte delle 4 “nuove” in entrata, che in realtà sono dei ritorni: ditte che saranno a Milano dopo un periodo di assenza dovuto alle difficoltà degli ultimi anni. La cultura e la storia del distretto non si butta via, e le realtà imprenditoriali che hanno cercano di reagire e di rialzarsi ne sono la prova. Questa inversione di tendenza rappresenta un segnale positivo e mostra la volontà di rispondere a una situazione che negli ultimi anni ha registrato un sensibile calo di vendite, intorno al -20%, sia sul mercato interno che sui mercati internazionali».
Una buona metà delle aziende presenti al Cosmit fino al 14 aprile, guardano soprattutto ai mercati extraeuropei, l’altro 50% continua invece ad orientarsi sugli sbocchi europei. «La maggior parte delle imprese – precisa Spadoni – si colloca nella fascia alta di mercato. Si tratta di realtà che hanno investito in design, materiali e marketing per presentarsi in modo adeguato ai “compratori” dei paesi di nuova ricchezza e emergenti, come Russia, Cina e Turchia, con cui le aziende hanno già stretto contatti, ad esempio nell ‘incoming del 2012, e in cui sono già presenti. Circa 10 imprese di Quarrata, espongono al Word Wild Moscow, mentre per quanto riguarda la Cina la penetrazione da parte delle ditte più attrezzate, che impongono le loro regole e non sottostanno ai contratti di vendita in conto deposito proposti dai cinesi e ritenuti rischiosi, è già cominciata».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
