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Il Pdl: «Il sindaco dica ora cosa pensa della centrale»

Il Pdl: «Il sindaco dica ora cosa pensa della centrale»

PISTOIA. L’obiettivo del Pdl è chiaro: “stanare” il sindaco Samuele Bertinelli sulla sempre più scottante questione Repower, cercando di fargli pronunciare un “sì” o un “no” all’insediamento della...

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PISTOIA. L’obiettivo del Pdl è chiaro: “stanare” il sindaco Samuele Bertinelli sulla sempre più scottante questione Repower, cercando di fargli pronunciare un “sì” o un “no” all’insediamento della grande centrale termoelettrica che dovrebbe sorgere nell’area dell’ex stabilimento Radicifil a Canapale.

Il compito i sei consiglieri comunali Pdl lo affidano ad una mozione che chiedono di discutere quanto prima nell’assemblea di Palazzo di Giano e che in sostanza chiede alla giunta di centrosinistra di «riconsiderare il progetto esprimendo parere negativosulla realizzazione della centrale».

Ora, il sindaco Bertinelli ha sempre sottolineato di volersi rimettere alle valutazioni degli enti che in materia hanno voce in capitolo. La Regione, che doveva occuparsi della valutazione dell’impatto ambientale, ha già alzato disco verde e la palla ora è alla Provincia, che sta esaminando l’autorizzazione di impatto ambientale (Aia). Il Comune sarà direttamente parte in causa quando Repower dovrà presentare una variante al piano strutturale per consentire l’insediamento. «Ma allora rischia di essere troppo tardi – obietta Alessandro Capecchi – e il Comune, a quel punto, in qualche modo obbligato ad assecondare un progetto che ha già tutti i timbri».

«Ecco perché quello che chiediamo – sottolinea la capogruppo Anna Maria Celesti – è un pronunciamento politico. il Comune deve dire adesso come valuta l’insediamento Repower». E lo strumento è appunto la mozione che, in sostanza, tira in ballo il protocollo d’intesa del luglio 2010, firmato da Regione, Provincia, Comune (l’autografo è quello di Renzo Berti), sindacati, Associazione industriali e dalla stessa Repower, in cui si parlava dell’investimento nella centrale come di un fatto di alta rilevanza economica, coerente con i piani regionali e con importanti ricadute economiche.

Invece il Pdl sottolinea che il progetto Repower porta inquinamento in una zona con già molti problemi al riguardo, e con ricadute economiche di una ventina-trenta posti di lavoro al massimo, ben poca cosa rispetto agli annunci iniziali. Insomma, i motivi ci sarebbero tutti –secondo il Pdl – per dire subito di no alla centrale.

«Ci siamo mossi – aggiunge Celesti –perchéalcune aziende della zona di Bottegone ci hanno detto che gli incaricati di Repower li stanno contattando per proporre loro l’energia che produrrà la centrale, affermando che la realizzazione di quest’ultima è un fatto ormai certo. Una cosa che non possiamo accettare».

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